Pd: Nicola Zingaretti segretario ; Andrea Valenti (coordinatore Pd provincia di Siena), “è il momento di rimettersi a lavoro  . Un popolo ci ha detto che c’è, che ci sostiene e che ha voglia di cambiamento, di riscatto, di rinascita”

Andrea Valenti, coordinatore provinciale del Pd di Siena, ha scritto

“Avrei voglia di abbracciare una per una e dire grazie alle oltre 14.000 donne e uomini che, in provincia di Siena,.hanno votato  alle primarie. A tutte le volontarie e ai volontari che hanno lavorato ai seggi con il solito impegno e la solita passione. Alla commissione provinciale per il congresso. Ai comitati dei tre candidati che hanno sempre tenuti accesi i riflettori sul nostro congresso. A chi oggi ci ha dato nuovo slancio e speranza.
Grazie. Di cuore. Eravamo preoccupati per l’ affluenza, sia livello provinciale che nazionale. Come spesso succede, la nostra comunità ha dato una risposta ben più ampia e generosa del previsto. Io sono grato.
I congressi hanno un vincitore, li facciamo per questo. E hanno proposte che risultano numericamente meno votate ma ugualmente rispettabili e preziose. Perchè il pluralismo è un patrimonio. Perché i congressi passano, resta il Partito Democratico. Dove tutti sono a casa, perché è la casa comune dei riformisti. Da oggi Nicola Zingaretti è il segretario del Partito Democratico. A lui tutto il nostro appoggio e il nostro impegno. Il fatto che personalmente l’ abbia sostenuto, e che avrò l’ onore di rappresentare la nostra provincia all’ assemblea nazionale è un dato, ma non è fondamentale. Avrei sostenuto con la stessa passione e lealtà sia Maurizio Martina che Roberto Giachetti se fossero stati eletti. Così ho sempre fatto, perché così si fa in un partito.Adesso non abbiamo scuse. Un popolo ci ha detto che c’è, che ci sostiene e che ha voglia di cambiamento, di riscatto, di rinascita. Chi, come me e come molti altri (sempre grazie a questo popolo) ha incarichi dirigenziali non può e non deve ignorare questo enorme segnale ricevuto oggi.Abbiamo celebrato la nostra democrazia. Su questo non accetto lezioni da nessuno. Solo noi decidiamo così la nostra classe dirigente.È il momento di rimettersi a lavoro. Per il Partito Democratico e per l’ Italia.”