Piancastagnaio: scontro aperto tra sindaco Vagaggini e le opposizioni . Il primo cittadino le accuse di non essere “collaborative”; gli replicano di “calpestare i diritti delle minoranze”

di Massimo Cherubini

“Minoranza non collaborativa”; “no sindaco che calpesta i diritti dell’opposizione”. A Piancastagnaio è scontro aperto tra il sindaco Luigi Vagaggini e chi gli si oppone. L’ultimo “strappo” si è consumato nella seduta dell’ultimo consiglio comunale. All’ordine del giorno, tra altri punti, l’approvazione del bilancio. Un “fiore all’occhiello” secondo il sindaco, di tutt’altro avviso i due consiglieri di opposizione. Lo scontro dialettico pian piano diventa duro, fin quando il sindaco “sbotta” affermando che “l’opposizione non è collaborativa e costruttiva”. “È incredibile- si legge in una breve nota di Anna Sacchi e Alberto Venier, i due consiglieri di opposizione – come il Sindaco Vagaggini continui a calpestare il diritti della minoranza in Consiglio Comunale. Quello che è accaduto nell’ultima seduta è una palese aggressione al gruppo Centro Sinistra per Piancastagnaio. Ma al Sindaco inviamo un messaggio: l’ opposizione va ascoltata sempre, quando è propositiva e ancor più, quando esprime dissenso in rappresentanza di una percentuale di voti di poco inferiore a quella che lo ha eletto. Non siamo più disposti a tollerare il suo atteggiamento: intanto andremo subito dal Prefetto, poi vedremo. Con un Sindaco così-conclude la nota dei due esponenti dell’opposizione- non mancheranno le iniziative”.Da parte sua il sindaco Vagaggini “respinge” gli addebiti. “ Non ho offeso nessuno, credo- questo si- che l’atteggiamento dell’opposizione non sia collaborativo di fronte a fatti concreti che la mia giunta ha realizzato. Credo -aggiunge il sindaco di Piancastagnaio- che abbiamo fatto tante cose quante non ne sono state fatte in un decennio precedente. Vogliono dimettersi, fare esposti, denunce? Facciano pure,io mi sento a posto sia con la coscienza sia con i fatti e gli atti.”.Polemiche anche sulla sua uscita, non annunciata, dalla sala del consiglio comunale. “Eravamo alla fine del consiglio -dice- stavo male, mi sono alzato perché ero tesissimo. Sono andato a distendermi un minuto, ho preso un sorso d’acqua”.A poco più di un anno dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale Luigi Vagaggini ribadisce la sua decisione “non mi ricandido. Farò campagna elettorale per dare a questo paese un successore capace di portare avanti le cose importanti che la mia giunta ha fatto”.Di tutt’altro avviso, ovviamente, la minoranza che, come esplicitamente detto, intende rivolgersi al Prefetto.