Pienza: entra nel vivo il “Gioco del cacio al fuso”. Domani 2 settembre la sfida tra le sei contrade

di Massimo Cherubini

A Pienza entra nel vivo la 58esima edizione del “Gioco del cacio al fuso”. In piazza i giovani tiratori,tra questi anche due bambini, un brasiliano e uno degli Stati Uniti, che risiedono nella Città di Pio II ma mantengono la cittadinanza del Paese di nascita. Il primo giocherà nella squadra de “Le Mura”, il secondo nel “Casello”. La vigilia del gran finale vede il sempre apprezzato concerto -Serenata a Pienza- della locale corale “Benvenuto Franci”. Questo appuntamento è per le ore 21,30 nel chiostro del Palazzo Piccolomini. Domani domenica 2 settembre la giornata è densa di appuntamenti Alle 10,30 dimostrazione, in piazza Pio II, del processo di trasformazione dal latte al pecorino. Sarà la campionessa del mondo della specialità, Silvana Cogusi, ad eseguire, con la partecipazione del professor Danilo Gasparini. Nel pomeriggio esibizione e sfilata degli sbandieratori lungo le vie del paese dove sono allestiti i tipici, suggestivi, banchi per la vendita dei prodotti tipici. Quindi il gran momento, la sfida. Sei Contrade (Il Casello, Il Prato, Le Mura, Gozzante, Case Nuove e San Piero in campo) che con i rispettivi tiratori -cinque più due riserve- cercheranno di realizzare il maggior numero di punti nelle cinque manche. Vincerà, ovviamente, la squadra che sarà riuscita a far cadere la grossa forma di formaggio il più vicino al fuso apposto nel centro della piazza. Alla Contrada vincente il sindaco Fabrizio Fè consegnerà il Palio dipinto da Monia Bindi. Ci saranno anche sfide simboliche meno sentite. Prima fra tutte quella del miglior realizzatore. In campo tiratori esperti, bravi, che danno vita a dei confronti avvincenti. Tra questi da citare la presenza del mitico Armandino, 92 anni a gennaio, che ha partecipato a tutte le edizioni di questo tradizionale gioco. Poi sarà festa grande. Per tutti, ovviamente particolare per chi avrà vinto, grande festa. In Piazza Pio II musica degli anni 70 e 80 per un ballo con la musica del passato in una insolita “sala” che infonde comunque e sempre grande emozione.