Pienza : interrogazione  lista di centrosinistra “Uniti si può” su  piantumazione nuovi cipressi,” non basta celebrare l’imminente nuova  messa a dimora, serve un’azione di cura e manutenzione che specialmente nei primi tempi è decisiva per la sopravvivenza delle piante stesse.”

Dal gruppo di minoranza “Uniti si può – Centro Sinistra per Pienza e  Monticchiello” guidato da riceviamo e pubblichiamo

“Il 29 ottobre nelle pagine di un  giornale locale si raccontava con toni celebrativi  l’intervento dell’attuale amministrazione comunale sul paesaggio naturale pientino.  “Nuovi cipressi per la Val d’Orcia” recitava il titolo in grassetto; e il corpo dell’articolo, dopo  aver ricordato la percentuale degli alberi che è necessario abbattere perché contagiati dal  Seiridium Cardinale (malattia più comunemente nota come cancro del cipresso), si affrettava a  rassicurare su un’imminente campagna di piantumazione che interesserebbe la strada  Acquapuzzola – Commenda, area visibile dai bastioni pientini. Lode, quindi, al Sindaco e  ai suoi collaboratori che hanno mostrato particolare sensibilità al problema dando avvio ad un progetto di questo genere.  È curioso che la stessa sensibilità non sia stata indirizzata ai 14 cipressi secolari e sani  disposti lungo la SP 18 Via di Circonvallazione. Ironia della sorte, è datata 29 ottobre anche  l’ordinanza del comandante della Polizia Municipale atta a disporre il divieto di transito  nell’area interessata “al fine di consentire l’esecuzione dei lavori di abbattimento dei cipressi  presenti nel terreno delle Pie Disposizioni previsti per il giorno 31.10.2019”. La condanna a morte  di questi alberi non è stata decretata dal fungo infestante, ma dalla volontà dell’uomo.  Nel medesimo tratto di strada si è verificata il 20 maggio scorso una frana che ha interessato  il muro di contenimento del terrazzamento in cui si trovano gli Orti Piccolomini. I vigili del  fuoco del distaccamento di Montepulciano intervennero subito sul posto per dare avvio alle  operazioni di messa in sicurezza che previdero anche la rimozione di alcuni alberi  pericolanti. Già proprietà delle Pie Disposizioni Onlus, l’area in oggetto era passata in  comodato d’uso al Comune di Pienza l’11 marzo 2019, data di stipula del contratto tra i due soggetti interessati. Dal suddetto contratto si apprende che l’acquisizione degli Orti  Piccolomini è stata decisa “allo scopo di consentire al Comune di Pienza di realizzare una  passeggiata lungo le mura storiche di Pienza mediante realizzazione di un percorso pedonale panoramico”. L’intenzione di realizzare una passeggiata lungo Orti Piccolomini – La Ragnaia – Cava Barbieri è presente in tutti e tre i programmi della lista civica. In questi dieci anni,  però, è rimasta solo un’intenzione ed è stata perfino ridimensionata nel tempo, dato che nel  percorso citato sono presenti terreni privati che andrebbero acquisiti o espropriati.  Si sono dovuti attendere più di cinque mesi perché si intervenisse per il ripristino dell’area  in oggetto. Pertanto, il gruppo di minoranza “Uniti si può – Centro Sinistra per Pienza e  Monticchiello” ha presentato un’interrogazione per fare luce sui fatti. Dalle risposte ottenute durante il Consiglio Comunale del 24 settembre è emerso che l’iter è stato lungo perché,  oltre ad attendere la ricezione dell’autorizzazione paesaggistica, si è andati alla ricerca di  un accordo tra Comune di Pienza e Pie Disposizioni. L’accordo è stato raggiunto in  occasione di un colloquio orale e ha previsto che il taglio degli alberi e la regimentazione  delle acque fossero a carico del Comune, mentre il rifacimento del muro spettasse alle Pie  Disposizioni. È importante notare che di tale accordo non esiste alcuna prova scritta (per  detta dello stesso Sindaco). Il ritardo, in verità, è stato anche causato dal fatto che,  trattandosi di zona vincolata, si sarebbe dovuta assegnare la direzione dei lavori di  abbattimento ad un architetto, cosa a cui non si era provveduto.  Grazie alle domande poste dai Consiglieri di minoranza è emerso inoltre che il taglio degli  alberi è stato motivato non solo da ragioni di messa in sicurezza dell’area (oggettive), ma  anche da ragioni di natura estetica (soggettive) riguardanti nello specifico il miglioramento  visivo, dalla strada, delle mura della città.  Vista la sorte toccata agli alberi adiacenti alla città, ci auguriamo che abbiano maggior  fortuna i nuovi piantumati nella valle. A questo proposito, contrariamente a quanto  affermato nell’articolo del 29 ottobre, la nostra speranza è quella di non continuare nella  direzione inaugurata dall’iniziativa della piantumazione dei cipressi per i nuovi nati perché  anch’essi, una volta piantati, sono stati dimenticati. Non basta celebrare l’imminente nuova  messa a dimora, serve un’azione di cura e manutenzione che specialmente nei primi tempi è decisiva per la sopravvivenza delle piante stesse.”