Pienza: intervista con la direttrice artistica Monica Faralli alla vigilia dell’VIII Concorso Internazionale per cantanti lirici Benvenuto Franci . Per la prima volta domani venerdì  mattina un servizio su Rai 1 sul concorso dalle ore 10 alle ore 11

Di Francesca Andruzzi

Incontriamo Monica Faralli, Direttore artistico dell’Opera di Pienza, alla vigilia dell’VIII concorso internazionale per cantanti lirici “Benvenuto Franci”. Il mezzosoprano, dalla voce che il Maestro Luciano Pavarotti definì “strumento divino”, è ancora molto impegnata nei preparativi, ma, con generosità, trova il tempo per rilasciarci una intervista. Arriva puntualissima, telefono cellulare e cartellina degli appunti sempre a portata di mano, strumenti necessari, anzi indispensabili alle ultime incombenze.

 

D.: Domani iniziano le danze….anzi, le voci. Un poco come alla vigilia di un esame, possiamo dire che… ciò che è fatto è fatto. Un piccolo bilancio sulla preparazione del “Concorso Benvenuto Franci” e una valutazione sulla crescita di questa manifestazione negli anni?

R.: Siamo alla  ottava edizione e perfino io, che da sempre curo l’organizzazione, sono piacevolmente sorpresa della crescita cui ho assistito nel tempo. I cittadini di Pienza e non solo amano il concorso e i ragazzi che partecipano, tutti estremamente talentuosi, qui si sentono importanti, vedono riconosciuti ed apprezzati il loro impegno e la loro fatica.

D.: Quale Direttore Artistico dell’Opera di Pienza, si possono ben immaginare  la sua emozione e il suo stato d’animo. Le persone che ha avuto maggiormente vicine in questa avventura?

R.: Inutile sottolineare che senza il Sindaco di Pienza, Fabrizio Fè, ed il Vice sindaco, l’Assessore alla Cultura Giampietro Colombini, tutto questo sarebbe solo… in mente Dei. E poi sono proprio loro ad essere stati sempre vicini a me, non solo per questa manifestazione, ma per tutte le iniziative che come direttore artistico ho preso ed intrapreso. Badi bene, ciò non significa che ho sempre un assenso da parte loro. Non mancano le critiche, ma sempre costruttive. Posso dire che con loro accanto a me ed io accanto a loro, mai mi sono sentita sola, ma sempre supportata nel modo migliore.

D.: Cosa vorrebbe dire ai giovani che inizieranno ad esibirsi domani e che affronteranno una vera e propria selezione? Molti di loro torneranno a casa senza premio, questa è la dura legge dei concorsi….

R.: I premi sono molti. Oltre a quelli del primo, secondo e terzo classificati, ci sono il premio speciale Città di Pienza, il premio della critica, tanti premi speciali, ma sarà anche possibile che qualcuno torni a casa senza “palio”, ma mai a mani vuote. Anche a me è capitato in gioventù di lasciare qualche concorso senza riconoscimenti in coppe, denari o diplomi, cosa crede! Eppure, ogni volta, e soprattutto in quelle occasioni, tornavo a casa con la consapevolezza di aver vissuto una esperienza unica e cresceva in me la voglia di fare sempre meglio. Sono sicura che sarà così anche per i nostri ragazzi, ai quali, peraltro, si offre una opportunità non di poco conto.

D: Vale a dire?

R.: La Giuria sarà a loro disposizione anche per offrire consigli dal punto di vista tecnico e anche umano. Considerato lo spessore dei componenti, questo è già un ricco premio. E poi quest’anno, finalmente, avremo l’attenzione dei media nazionali. Venerdì mattina, nel corso della trasmissione di Rai1 “Storie Vere”, condotta dalla brava Eleonora Daniele, verrà effettuato un collegamento con Pienza, per dare risalto proprio al nostro concorso. Posso lanciare un appello ai lettori? Venerdì mattina, dalle ore 10,00 alle ore 11,00 seguite su Rai1 il servizio sul Concorso Benvenuto Franci. Mi sembra un sogno. E sarò sincera: per tanti anni ho chiesto alla Rai e non solo, un poco di attenzione, soprattutto, mi creda, per i ragazzi che partecipano, poiché sono loro i veri protagonisti. Quest’anno che non l’ho fatto… mi hanno chiamata loro. E RAI1 poi….incredibile!

D.: A proposito, i componenti la Giuria sono vere e proprie personalità. Un aggettivo, un sostantivo, una frase, come vuole lei, che descrivano ognuno di loro?

R.: Per Adua (Adua Veroni Pavarotti, prima moglie del grande tenore, ndr): madre. Per Cristina Pavarotti (figlia del Tenore, ndr): concreta. Per Pippo Baudo: un nome, una garanzia. Per Rolando Panerai (baritono, ndr): sua eccellenza. Per Francesca Franci (mezzosoprano, ndr): elegante. Per Francesca Barbieri (consulente musicale, ndr): una confidente, un sostegno. Per Umberto Finazzi (docente dell’Accademia del Teatro alla Scala, ndr): gentile. Per Marc Cleméur (direttore generale dell’ONR, ndr): mi incuteva timore riverenziale, ora mi avvolge. Per Thomas Hermann (casting manager, ndr): è il delegato di Peter Theiler, non potrà che essere come lui, geniale. Per Markus Laska (agente lirico Melos Opera, ndr): costruttivo.

D.: La signora Adua Veroni Pavarotti è una presenza di eccellenza e non solo in questo concorso. Sarà un poco come avere la presenza anche di  Big Luciano?

R.: Quando c’è Adua, c’è sempre anche il Maestro. E poi il concorso quest’anno inizia proprio il 12 ottobre, il genetliaco di Luciano Pavarotti. Domani ci sarà una doppia festa di compleanno, qui, in terra, e nella dimensione in cui ora lui si trova. Il concorso sarà il nostro regalo.

D.: I concorrenti si esibiranno in arie a loro scelta?

R.: Sì, a ognuno di loro sono state richieste cinque arie, preferibilmente in lingue diverse. 

D.: Andiamo con il pensiero a domenica prossima, quando sarà tutto finito. Qualche giorno di riposo, o si rimetterà subito al lavoro?

R.: (ride) Ma quale riposo?!? Pensi che alla fine della manifestazione, il Sindaco Fè chiuderà illustrando i programmi del 2018! Subito al lavoro!

D.: Per la prossima edizione, ha già qualche nuova idea?

R.: Intanto mi lasci dire che in questa edizione verranno scelti i ragazzi che parteciperanno alla MasterClass dell’Accademia Opera di Pienza edizione 2018, quando si metterà in scena “Il sequestro”, opera di Cristina Pavarotti e Garcia Demestres. Poi….no, non posso dirle di più, anche perché abbiamo tante di quelle idee, sia per la stagione invernale che per quella estiva! Sarà più interessante seguirle una ad una, tanto sono ricche di significato e di originalità.