Pienza: la lista civica di  centrosinistra “Uniti si può” guidata da Stefania Lio  lancia un appello “all’uso di un linguaggio nuovo” per contrastare un tipo di politica e di discorso pubblico che investono  nell’odio.  Contro la comunicazione incattivita e violenta, contro tutte le forme di odio e intolleranza  verso il “diverso” operate attraverso il web. Appello tradotto in un odg approvato da tutto in consiglio comunale

Un paio di settimane fa circa , il 24 settembre scorso, il Consiglio Comunale di Pienza ha approvato all’unanimità un  ordine del giorno presentato dalla lista di minoranza “Uniti si può” guidata da Stefania Lio e contenente un appello “all’uso di un linguaggio nuovo”. Appello al quale  si può aderire  scrivendo una mail all’indirizzo  lio@comune.pienza.si.it o  scrivendo un messaggio su Messenger alla pagina  “Uniti si può”. Dalla sua approvazione il testo dell’appello non è stato ancora diffuso attraverso i canali istituzionali, per questo la lista di centrosinistra di Stefania Lio  ha deciso di renderlo pubblico proprio per la sua valenza. Eccolo:

 

Appello all’uso di un linguaggio nuovo

L’appello parte citando Tullio De Mauro del  21 marzo 2014 

“Le parole non sono simboli di un’algebra astratta. Non ci servono solo a indicare cose e azioni, ma anche segnalano, magari senza che ce ne rendiamo conto, chi siamo che le adoperiamo e come ci collochiamo verso ciò di cui parliamo. Questo vale sempre, vale  tanto più quando la parola, scritta o trasmessa, è destinata a un vasto pubblico. L’attenzione  alla chiarezza e precisione dovrebbe combinarsi con altrettanta attenzione a limitare ciò che  può ferire e offendere. Quello che trasmettiamo a un vasto pubblico andrebbe sempre letto,  mentre scriviamo, con gli occhi dei destinatari, specialmente con gli occhi delle persone di cui parliamo”.

Dopo questa premessa l’appello continua:

“Ci troviamo a vivere in un tempo in cui dominano un clima d’odio e un imbarbarimento del dibattito pubblico e politico che fomentano manifestazioni di razzismo e pericolosi episodi di intolleranza.L’ostilità e l’estremismo si propagano grazie all’uso di parole che deformano la realtà e costruiscono una percezione distorta dei fatti.  Anche nel nostro piccolo si assiste, purtroppo, sempre più frequentemente all’impiego di un  linguaggio inadeguato alla natura del dibattito pubblico che si incentra sulla derisione,  l’insulto, l’offesa e il dileggio di chi la pensa diversamente con il deleterio effetto di dividere  il corpo sociale e minare la convivenza pacifica all’interno della nostra comunità.  Questo è un appello alle donne, agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi, alle associazioni della nostra comunità per sostenere la necessità di una svolta nel linguaggio e nella comunicazione.  Questo appello si inserisce sulla scia delle iniziative che, a livello nazionale, si stanno  moltiplicando al fine di contrastare un tipo di politica e di discorso pubblico che investono  nell’odio.  Contro la comunicazione incattivita e violenta, contro tutte le forme di odio e intolleranza  verso il “diverso” operate attraverso il web.  Per proteggere le occasioni di maggiore partecipazione che offre la vita sociale e politica,  seriamente minacciate dalle informazioni false e hate speech che si diffondono online.  Le adesioni al suddetto appello resteranno, simbolicamente, aperte nel periodo compreso tra  la Quarta Giornata Mondiale dei Giochi della Gentilezza (a cui il nostro Comune ha aderito,  concedendo il Patrocinio) e la Giornata Mondiale della Gentilezza (20 settembre – 13 novembre 2019). Invitiamo tutte le componenti della società civile (associazioni, famiglie, singoli) a farsi  promotrici di comportamenti virtuosi e buone pratiche a partire dall’uso di un linguaggio nuovo, adeguato appropriato e coerente al dibattito pubblico.  Le parole insegnano, gli esempi trascinano.S. Agostino”