Pienza: via la storica siepe di alloro lunga la scalinata da dove si ammira la Val d’Orcia. Tra favorevoli e contrari il sindaco uscente Fabrizio Fè esclude che la nuova area possa ospitare insediamenti commerciali

di Massimo Cherubini

Via la storica siepe di alloro, “luce” allo splendido paesaggio della Val d’Orcia. Un progetto, quello in fase di realizzazione nel cuore di Pienza, tra il Duomo e palazzo Piccolomini, che fa discutere. Ci sono, come sempre, pro e contrari alla decisione che l’amministrazione comunale ha assunto, con la approvazione della Sovrintendenza, al fine di procedere al recupero di un area importante. Siamo, come accennato, tra la Cattedrale e il palazzo Piccolomini. Nella scalinata che scende verso “Gozzante”, da dove si scoprono tutte le meraviglie della Val d’ Orcia. Il fine del progetto è quello del “recupero” di un’area importante dove la storica siepe di alloro -risalente agli inizi dello scorso Secolo- non si integrava con l’ambiente. Anzi limitava il panorama della Val d’Orcia, quello del giardino pensile del palazzo Piccolomini. E ancora: le mura Medievali. Insomma via la siepe per dare aria alla zona discendente di piazza Pio II. Il progetto, e non poteva essere diversamente visto dove si sta intervenendo, è stato approvato dalla Sovrintendenza. Ma a Pienza c’è chi a quella siepe di alloro -sicuramente non curata bene- vi era legato. C’è anche chi teme che al posto dell’alloro tra qualche mese si vedano dei tavoli.“Al momento -sottolinea il sindaco Fabrizio Fè- non c’è nessuna richiesta in tal senso. Aggiungo- lo dice con fermezza- che anche se venisse presentata non troverebbe la nostra approvazione e, credo, neppure quella della Sovrintendenza. Detto questo -aggiunge- ritengo il progetto importante perché offre, non appena si imbocca la scalinata che scende verso Gozzante, un panorama straordinario”.Per lui -deciso a non presentarsi alla prossime elezioni dopo due mandati- è questoa l’ultimo intervento che può lasciare l’impronta del lavoro da lui svolto in dieci anni. Ma, come detto, l’impatto visivo dei pientini, di quelli che sono legati da tanti ricordi a quelle siepi, non è- almeno per ora- piaciuto. I lavori proseguono, vanno avanti per essere ultimati prima dell’inizio della primavera quando Pienza tornerà ad ospitare importanti flussi di turisti. In tanti non si accorgeranno che la siepe di alloro non c’è più. Tanti potranno apprezzare sicuramente uno sguardo panoramico più diretto verso la Val d’Orcia. Quello che in tanti temono è la destinazione della nuova area a fini di attività commerciali. Il sindaco -anche se uscente- lo esclude.