Pitigliano: al via “Letture al museo, spazi d’autore degustando”

Etruschi, il privilegio della bellezza” è il titolo della pubblicazione curata da Simona Rafanelli e Paola Spaziani, edizioni Abaco, che sarà protagonista del primo incontro di “Letture al Museo, spazi d’autore degustando”, in programma  domani venerdì 18 maggio, alle 17 e 30, a Pitigliano, al Parco archeologico all’aperto Alberto Manzi. In degustazione i vini di Sassotondo. Il ciclo di incontri “Letture al Museo. Spazi d’autore degustando”, promosso da Comune e Musei di Pitigliano, con la collaborazione di Cantine nel Tufo; Ais Grosseto,  proseguirà con i seguenti appuntamenti: 25 maggio, ore 17 e 30, “Pitigliano. Alla scoperta della città e del suo territorio” di Franco Dominici e Angelo Biondi, edizioni Effigi. In degustazione i vini della Cantina Cooperativa di Pitigliano; 1 giugno, ore 17 e 30 presentazione del volume “Il Museo archeologico della Maremma”  di Maria Grazia Celuzza, edizioni Effigi. In degustazione i vini Villa Corano. 8 giugno, ore 17 e 30, “Atene, cannella e cemento armato. Percorsi e riflessioni con Markeris e gli altri”, di Patrizio Nissirio, edizioni Perrone. In degustazione i vini de La Murciaia. 15 giugno “Black out” di David Berti, Gaetano Insabato, edizioni Innocenti. In degustazione grappe e sigari Bepi Tosolini. 22 giugno “Antica città di Castro” di Carlo Casi, Andreas Steiner. Edizioni Archeo. In degustazione i vini de La Roccaccia. 29 giugno, “Roma. La vita quotidiana” di Luciano Frazzoni, edizioni Archeo monografiche.

Il volume “Etruschi, il privilegio della bellezza”.

E’  un vero e proprio viaggio dei sensi quello da percorrere lungo l’itinerario suggerito in questo testo. Uno sguardo lanciato attraverso i diversi modi di vivere l’ideale della bellezza da parte degli etruschi: il popolo che ha saputo elevare la cura del corpo a simbolo eterno del proprio indiscutibile e aristocratico fascino. I luoghi termali, i profumi, gli unguenti, le erbe medicinali, l’arte cosmetica con i suoi strumenti fatati, tutto concorre a tessere la trama di un’unica misteriosa e appassionante storia. E a raccontarla sono gli oggetti stessi che compongono la toeletta di una donna etrusca straordinariamente moderna: solo le immagini mute, dopo quasi tremila anni, sanno ancora riflettere, nel fondo dorato di uno specchio, la sua incorrotta ed ineffabile bellezza.