Pitigliano:Edoardo Ventimiglia eletto presidente del Consorzio di tutela bianco di Pitigliano e Sovana DOC

Edoardo Ventimiglia è stato eletto presidente del Consorzio di Tutela Bianco di Pitigliano e Sovana DOC, nel corso dell’assemblea che si è svolta a Pitigliano. Nell’occasione è stata rinnovata una parte del consiglio: Marco Formiconi, neo presidente della cantina cooperativa di Pitigliano, è stato nominato vicepresidente del Consozio, mentre gli altri membri del nuovo consiglio sono: Maurizio Biserni (segretario), Donatella Mosci (tesoriere), Loriano Benassi, Pietro Ferri e Stefano Formiconi.Edoardo Ventimiglia, proprietario della storica azienda Sassotondo, ha già ricoperto in passato il ruolo di presidente del Consorzio.“La DOC Bianco di Pitigliano è la prima DOC riconosciuta in provincia di Grosseto, è la più antica – ricorda il presidente del Consorzio Edoardo Ventimiglia – ;un marchio sinonimo di eccellenza che ha bisogno di ritrovare un rinnovato protagonismo sui mercati nazionali e internazionali. Lavoreremo per questo, riprendendo alcuni progetti che si erano interrotti o avevano rallentato negli ultimi due anni e mettendone in cantiere nuovi. Tema importante sarà il disciplinare per la nascita della DOC Pitigliano, un brand unico per i vini bianchi e rossi. Il disciplinare è già stato pubblicato sul BURT della Regione, stiamo aspettando che il nuovo Ministro nomini il Comitato Nazionale Vini per avviare l’iter verso la definitiva approvazione. Purtroppo la cosa sta andando per le lunghe e probabilmente si andrà alla vendemmia 2019, ma è un dossier già istituito grazie al contributo di Luca Pollini un tecnico di assoluto valore. Una novità inserita nel disciplinare è la menzione Pitigliano Classico, ovvero il riconoscimento di una sottozona con una  sua identità territoriale”.“Proseguiremo inoltre il percorso intrapreso per la riscoperta e la valorizzazione dei vitigni autoctoni  – aggiunge Edoardo Ventimiglia – come Nocchianelli, Procanico e Ciliegiolo. Il nostro è un territorio da sempre vocato alla coltivazione della vite con una tradizione che risale alla civiltà etrusca. A caratterizzare i nostri vini è la loro provenienza da territori di origine vulcanica, tutto questo si sente nei profumi e nel sapore. C’è allo studio un rafforzamento del marchio volcanicwines con la richiesta di validazione dei suoli vulcanici da parte della Società Geologica Italiana. Stiamo considerando infine la possibilità di creare un biodistretto. Se ne occuperà una commissione costituita ad hoc e presieduta da Stefano Formiconi: l’obiettivo è quello da un lato di legare sempre più la promozione dei vini all’immagine di un territorio di altissima qualità, e dall’altro fornire conoscenza e strumenti tecnici al passo con i tempi ai viticoltori di tutta l’area della DOC, che comprende i territori di Pitigliano, Sorano e Sovana”.