Ponte Chianti : qualità e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo i “Must” della cantina dei vini tipici dell’aretino

Di Claudio Zeni

Oltre duecento soci viticoltori hanno partecipato presso la Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino di Ponte Chiani all’annuale assemblea, con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo ed il rinnovo delle cariche sociali.Il Presidente Massimo Peruzzi si è soffermato sulle attività svolte dalla Cantina Cooperativa di Ponte a Chiani, relazionando gli astanti sull’importanza delle operazioni di rinnovo dei vigneti che negli ultimi venti anni hanno visto i soci viticoltori protagonisti nell’investire e rinnovare oltre il 50% del proprio parco viticolo,  sollecitati anche dal contributo a fondo perduto da parte della cooperativa che oggi corrisponde a 6.000 euro/ettaro rinnovato, cifra che sommata negli anni arriva a quasi 2.000.000 di euro già elargiti, mentre gli ettari rinnovati ora superano i 400, con l’inserimento di nuovi cloni e nuovi sesti di impianto vocati a produzioni di qualità, arricchendo notevolmente il patrimonio viticolo provinciale, favorendo meccanizzazione e innovazione.Tutto questo evidenzia la ricaduta che ha la Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino per tutto il territorio provinciale e regionale, sia dal punto di vista economico con oltre ottocento ettari di vigneti che producono adeguato reddito per il viticoltore, sempre invogliato a reinvestire nella propria azienda e nel territorio di sua pertinenza, senza sottovalutare il fattore paesaggistico accompagnato dalla salvaguardia e protezione dell’ambiente.Questi dati di fatto vengono avallati anche dalla soddisfacente commercializzazione delle produzioni della vendemmia del 2017, che seppur con una produzione ridotta della metà rispetto ad un’annata normale, causa calamità collegate a gelate tardive, siccità e ungulati, hanno permesso di ottenere risultati economici più che soddisfacenti, come è emerso dal bilancio posto in approvazione.Inoltre, anche i nuovi vini ottenuti dalla recente vendemmia 2018, ritornata a produzioni quantitative normali, con qualità di uve eccelsa e presentati in anteprima a potenziali clienti, lasciano presagire lusinghiere prospettive per la futura commercializzazione.Non poteva quindi mancare il riferimento alle oltre un milione di bottiglie che ogni anno portano il nome e la produzione vitivinicola della Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino in giro per l’Italia ed il mondo, ricordando che ogni bottiglia che parte da Ponte a Chiani è anche orgogliosa ambasciatrice del territorio aretino nel mondo.Un valido contributo commerciale viene anche dal punto vendita diretta presso la struttura di Ponte a Chiani, con quasi 500.000 litri di vino condizionato e commercializzato nel 2018. Per quanto riguarda il rinnovo delle cariche sociali tutti gli attuali amministratori della cooperativa sono stati riconfermati mediante acclamazione anche per il prossimo triennio, senza aumento alcuno dei compensi finora percepiti.Il Direttore Enologo della Cantina Gianni Iseppi ha ringraziato gli amministratori per la fiducia finora dimostrata nei suoi confronti e di tutto lo staff, rivolgendo un particolare ‘grazie’ ai cantinieri Franco Citernesi e Giorgio Santiccioli, che dopo tanti anni di lavoro presso la cooperativa hanno maturato nella seconda parte del 2018 il meritato pensionamento.Iseppi, infine, ha auspicato che con l’aiuto di tutti i soci ed amministratori la Cantina dei Vini Tipici dell’Aretino diventi sempre più protagonista, assumendo l’importanza istituzionale che merita, in quanto struttura che incrementa e sostiene notevolmente il comparto agricolo provinciale.