Previsioni meteorologiche dal 26 gennaio al primo febbraio

Di Ignazio Cesaroni  Staff CMM-info@meteomacciano.it

COSA  E’ SUCCESSO:Come preannunciato dalle recenti allerte meteo regionali, la settimana appena trascorsa avrebbe dovuto avere connotati critici per fenomeni nevosi anche a bassa quota ma va sottolineato che di fatto in pianura ( e parzialmente anche a quote collinari) non si è verificato nulla di quanto previsto o perlomeno nelle quantità attese.La neve è caduta senza eccessi a quote medio-basse ( 500-700 mt, nulla più in basso) ma non in modo tale da creare disagi insostenibili. Allora cosa è accaduto ? Perché la sostanza della previsione è stata errata ?La massa d’aria che ci ha raggiunto è diventata meno fredda strada facendo, grazie allo scambio termico con la superficie  marina e ha contemporaneamente acquistato molta più umidità che in partenza risultando paradossalmente – sulle nostre zone – troppo “calda” al suolo per causare accumuli nevosi considerevoli a quote pianeggianti.Gli sviluppi e le conseguenze – specialmente in ambito locale – NON possono essere previsti dai modelli previsionali anche i più prestazionali e sofisticati ma SOLAMENTE dalla presenza di stazioni di rilevamento sul territorio poste ad altitudini differenti, in  modo tale da poter conoscere IN TEMPO REALE  il VERO stato della colonna d’aria sopra di noi per offrire una previsione più vicina possibile alla realtà.Centro Meteo Macciano da tempo gestisce un network locale di centraline di rilevamento poste a varie altitudini che in casi come questo si sono dimostrate indispensabili per offrire una previsione accurata.

LA  SITUAZIONE  IN  QUOTA:Il ritorno dell’anticiclone atlantico nella sua posizione “classica” – sulle isole Azzorre – ha di fatto aperto la porta al flusso di perturbazioni che dall’oceano vanno ad interessare l’Europa settentrionale e conseguentemente il bacino del Mediterraneo per cui per tutta la prossima settimana aspettiamoci un nuovo peggioramento il quale però avrà un intermezzo – tra venerdì e sabato – durante il quale la pressione salirà lentamente favorendo la prevalenza di soleggiamento anche se con ventilazione nord occidentale ed una percezione termica ancora piuttosto rigida.Da domenica è prevista una nuova discesa di aria fredda continentale in quota che darà vita all’ennesimo minimo depressionario tra Corsica e Sardegna  con conseguenti piogge e rovesci anche intensi nell’entroterra tosco-umbro -, ventilazione settentrionale e temperature piuttosto rigide specie mercoledì prossimo.

LE  CONSEGUENZE  AL  SUOLO:

SABATO 26:Poco nuvoloso al mattino tendenza ad aumento delle nubi nella sera/notte,vento debole variabile, minime rigide -1/-2°c massime 5/6°c.

DOMENICA 27:Coperto al mattino tendente a molto nuvoloso in serata con piogge in nottata , vento debole meridionale, minime rigide 0/1°c massime in aumento 9/10°c.

LUNEDI’ 28:Molto nuvoloso per intera giornata con piogge e rovesci a carattere locale più intensi in mattinata con possibili temporali, rotazione del vento da Sud e conseguente aumento delle minime 3/5°c massime senza variazioni di rilievo 7/8°c.

MARTEDI’ 29:Cielo coperto per nuvolosità stratificata per intera giornata senza fenomeni previsti, ventilazione debole direzione variabile, minime in calo in nottata 1/2°c massime stazionarie 5/6°c.

MERCOLEDI’ 30: Temperature negative al mattino 0/1°c e massime invariate 5/6°c, condizioni di cielo coperto per nubi stratificate con ventilazione debole direzione variabile.

GIOVEDI’ 31:Parzialmente nuvoloso con sporadiche e momentanee aperture ma senza fenomeni previsti, minime rigide al mattino 0/1°c massime invariate 6/7°c, ventilazione debole o del tutto assente.

VENERDI’ 1 febbraio:Cielo molto nuvoloso e coperto intera giornata ma senza fenomeni previsti, vento moderato meridionale , minime mattutine 5/6°c massime diurne in aumento sensibile 11/12°c.