Progetto centrale geotermica in Val di Paglia: il 31 gennaio raduno e sit-in contro il progetto ad Abbadia San Salvatore

Contro il progetto della centrale geotermica della Val di Paglia  venerdì 31 gennaio si terrà  un raduno e un sit-in di protesta di Associazioni, commercianti, imprenditori, comitati e cittadini, ad Abbadia San Salvatore in concomitanza con l’incontro promosso dal comune proprio sul progetto che sarà presentato dalla società Sorgenia. Alle ore 16 è previsto il  raduno dei partecipanti in prossimità del Monumento ai caduti in viale Roma; dalle ore 16,30 sit-in davanti al cinema teatro Amiata con cartelloni, volantini, ritmi e slogan, fino alle ore 18,30 circa.” Ci sono molti motivi – recita un comunicato diffuso dall’associazione ‘Ecosistema Val d’Orcia -per dire no alla centrale che Sorgenia vorrebbe costruire in Val di Paglia, già identificati dai tanti tecnici, istituzioni ed enti che hanno presentato ufficialmente alla Regione Toscana le loro osservazioni e contributi tecnici. Sinteticamente: dal rischio sismico al pericolo per le falde, sia acquifera che idro-termale, dal rischio di perdita in atmosfera dei gas incondensabili presenti nel fluido geotermico, all’impatto acustico, dalla scarsità della resa energetica complessiva prevista al danno paesaggistico. Infine, soprattutto, il sovraccarico ambientale complessivo dell’area amiatina, che dà già alla Regione più energia geotermica di quanto previsto come limite dal Piano Ambientale ed Energetico della Regione stessa. Venerdì Sorgenia presenterà ad Abbadia il progetto della centrale alla cittadinanza, in un evento senza contradditorio. Per questo abbiamo deciso di andare a manifestare pacificamente per far sentire che sul territorio ci sono dubbi e contrarietà. Il tempo è poco, ma non rinunceremo ad essere presenti”. L’associazione “Ecosistema” ha anche promosso una raccolta fondi “per  permetterci di affrontare i costi della campagna, ed in particolare per organizzare eventi informativi e di approfondimento, per produrre manifesti e volantini, video, campagne su social network e mezzi di comunicazione” e una petizione popolare.