Progetto centrale geotermica in Val di Paglia: Nicoletta Innocenti (Pres.Opera Val d’Orcia)replica a intervista presidente Provincia di Siena Silvio Franceschelli, “mai il nostro gruppo di lavoro ha scritto che la Centrale è in Val d’Orcia: abbiamo sempre detto che sarebbe alle porte della Val d’Orcia, a pochi metri dalla Val d’Orcia. Ognuno si assumerà le proprie responsabilità”

La presidente dell’associazione “Opera Val d’Orcia” Nicoletta Innocenti ha replicato, con una dichiarazione, all’intervista apparsa ieri su un quotidiano locale del presidente della provincia di Siena Silvio Franceschelli a proposito del progetto della società Sorgenia di realizzare il Val di Paglia una centrale geotermica. “Questo signore è il Presidente della Provincia di Siena! Il “giornalista” invece- ha precisato la Innocenti – è lo stesso che ha dichiarato una settimana fa che Legambiente locale, regionale e nazionale era pro centrale Sorgenia e infatti si è beccato delle sonore smentite! Quello che leggiamo sono mistificazioni di bassissimo livello, infatti mai il nostro gruppo di lavoro ha scritto che la Centrale è in Val d’Orcia: abbiamo sempre detto e lo ribadiamo senza tema di smentita che sarebbe alle porte della Val d’Orcia, a pochi metri dalla Val d’Orcia, di fronte alla Val d’Orcia, dall’altra parte della Cassia che si troverebbe tra la Centrale Sorgenia e la Val d’Orcia e che ci vengano a smentire queste nostre affermazioni! Questo teatrino della politica di basso livello è francamente penoso. Noi ribattiamo con i fatti le nostre affermazioni e le chiacchiere ci interessano ben poco. Per questa ragione abbiamo indetto un Convegno aperto a tutti che si terrà sabato prossimo 14 dicembre alle 9.30 a San Quirico d’Orcia nella sala Alessandro Magno a Palazzo Chigi per ascoltare geologi, vulcanologi, archeologi, storici, geografi ecc. Per riflettere, discutere e insieme andare avanti fino in fondo per il nostro percorso che è quello della presentazione di una VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) da parte del gruppo di lavoro, affiancare le amministrazioni che vorranno opporsi a questo scempio, fare comunicazione ai cittadini sui rischi di sismicità indotta e rischi per l’acquifero geotermale, agli imprenditori e categorie sui rischi per il brand Val d’Orcia. Chiediamo ai signori della politica- ha anche detto – che abbiano il coraggio di venirci a dire che esiste una Val d’Orcia di serie A e una di serie B, costituita da Radicofani e Castiglione d’Orcia! Ma state certi che non saranno pressioni e messaggini trasversali ad intimidirci, andremo avanti come abbiamo sempre fatto in modo trasparente ed inclusivo. Non permetteremo che accada ciò che è già avvenuto con la centrale a Bionasse di Gallina, non permetteremo che  si distrugga il lavoro serio e appassionato svolto in questi anni da decine di imprenditori e di imprenditrici, non permetteremo che – ha concluso Nicoletta Innocenti -per far guadagnare una azienda si passi sopra alla testa di migliaia di persone che intendono decidere consapevolmente il futuro della propria terra”.