Progetto fusione Montepulciano-Torrita di Siena: gruppo di maggioranza, “è più democratico poter far decidere ai cittadini con un giusto periodo di tempo per informarsi, valutare e capire.Il referendum abrogativo proposto frettolosamente dal Comitato del NO avrebbe impedito la possibilità di scegliere in maniera libera”

Dal gruppo di maggioranza del consiglio comunale di Torrita di Siena riceviamo e pubblichiamo

“Il Gruppo di Maggioranza ritiene necessario puntualizzare alcune importanti passaggi del percorso consiliare del progetto fusione, passaggi ed eventi che forse ad alcuni sfuggono ma che a noi sono molto chiari e possono essere ricercati liberamente, da qualsiasi cittadino, negli atti deliberati dal Consiglio Comunale. Facendo un po’ d’ordine, possiamo affermare che la richiesta avanzata mesi fa sulla istituzione di un referendum a riguardo della Fusione fu proposta e protocollata dal locale Comitato del No. Come da regolamento contenuto nello statuto del Comune, il Consiglio Comunale, su proposta del Sindaco, votò all’unanimità la costituzione di un Collegio di Garanzia che ha poi valutato tale richiesta, ritenendola non accoglibile ed ha ricevuto il compenso previsto dalle tabelle dei rispettivi componenti.Risulta evidente che il costo sostenuto non può in alcun modo essere imputato a questo gruppo di maggioranza in quanto, già ad ottobre 2016 il Consiglio Comunale all’unanimità (anche tutta la Minoranza approvò favorevolmente l’avvio del procedimento) aveva iniziato l’iter che avrebbe portato al Referendum del prossimo autunno con le condizioni ormai chiare a tutti, quelle cioè del 50%+1 dei favorevoli e del nome dell’eventuale nuovo Comune “Montepulciano Torrita di Siena”.Siamo sicuri che dopo queste ulteriori, necessarie e documentate informazioni, chiunque debba ritenere più democratico poter far decidere ai cittadini con un giusto periodo di tempo per informarsi, valutare e capire.Il referendum abrogativo proposto frettolosamente dal Comitato del NO avrebbe impedito la possibilità di scegliere in maniera libera e consapevole, costringendo la cittadinanza a votare in tempi estremamente rapidi con costi, oltretutto, sostenuti in maniera esclusiva dal nostro Comune. Si sarebbe andati al voto senza un’adeguata informazione, senza aver approfondito l’impatto della scelta e senza i risultati del lavoro della commissione consiliare speciale per lo studio della fattibilità del progetto, che è fondamentalmente amministrativo e potrà migliorare in maniera sostanziale il nostro territorio e la nostra vita quotidiana.”