Progetto fusione Montepulciano-Torrita di Siena: Sinistra Italiana di Torrita, “no alla fusione che sarebbe la cancellazione del comune torritese”

Dal circolo di Sinistra Italiana di Torrita di Siena riceviamo e pubblichiamo

“Sinistra Italiana è stata la prima forza politica di Torrita di Siena, con la manifestazione di giugno del 2016, ad opporsi alla fusione del nostro Comune con quello Montepulciano, che poi altro non è che la cancellazione del Comune di Torrita di Siena.Esprimiamo la nostra forte contrarietà per l’approvazione delle delibere, a Torrita di Siena  e Montepulciano, della richiesta in regione di avvio del processo di fusione. Il gigantismo burocratico, i macro comuni, le macro aree vaste della sanità, i macro Ato per i rifiuti sembrano l’unica bussola che oggi guida il PD, ma è una politica che si è dimostrata fallimentare a tutti i livelli. Costi di gestione lievitati, peggioramento dei servizi e perdita di riferimenti per i Cittadini e in ultimo, come sempre, si regista l’aumento delle tasse. Le ultime esperienze di fusione raccontano di sprechi, assenza di trasparenza, minore efficienza, perdita di democrazia e allontanamento delle scelte dai territori e dalla comunità.Le fusioni amministrative sono usate come argomento per nascondere i veri problemi.Noi facciamo scelte diverse: Promuoviamo l’associazionismo di coordinamento intercomunale;• Lavoriamo su politiche d’area per la promozione e valorizzazione dei territori;• Tutto questo mantenendo l’autonomia, l’identità, la cultura dei comuni.Con la fusione si creerebbe un comune più esteso, di difficile gestione, più costoso, più lontano dai Cittadini e meno trasparente.La fusione è solo un operazione politica di vertice, lanciata da pochi e sostenuta più per ragioni di partito (salvarsi la faccia e non ammettere l’errore) che da interessi reali a favore dei Cittadini. La follia della nostra amministrazione è tale da continuare a perseverare su una proposta palesemente sbagliata…e come sappiamo, sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.I comuni sono l’ossatura della democrazia! Aiutiamoli a vivere e non a morire”