Roma: sen. Tiziana Nisini (Lega), “volevano abolire la povertà, hanno abolito la lotta al lavoro nero”

“Con la conversione del Decreto 101 del 2019 il Governo avrebbe voluto tutelare il lavoro e risolvere le crisi aziendali, al contrario con una leggerezza irresponsabile hanno reso impossibile il contrasto del lavoro nero in Italia”. A denunciarlo è la senatrice della Lega Tiziana Nisini e componente della Commissione Lavoro nonché responsabile del Carroccio per la provincia di Siena. “All’atto pratico ogni datore di lavoro- ha precisato – è tenuto a comunicare ogni assunzione preventivamente attraverso dei canali dedicati. Il fatto che la comunicazione preceda l’inizio della prestazione lavorativa rende possibile accertare in caso di controllo se c’è o meno impiego di lavoro irregolare. Ma da un giorno all’altro, con un emendamento proposto dal Governo e approvato dalla sconclusionata maggioranza Pd-M5S dal 3 novembre il destinatario delle comunicazioni obbligatorie è diventato il Ministero del Lavoro in luogo dei precedenti destinatari: il problema più grave che il mondo del lavoro potesse avere. Il Ministero del Lavoro – infatti – non ha ad oggi alcun canale per la trasmissione delle Comunicazioni obbligatorie. Il fatto che la resa delle comunicazioni obbligatorie sia impossibile ai sensi della normativa vigente può rendere evidentemente impugnabile ogni sanzione per lavoro nero elevata a partire appunto dal 3 novembre non essendo prevista alcuna deroga per l’utilizzo dei vecchi canali di trasmissione attualmente ancora aperti – ha aggiunto la senatrice -. La modifica proposta dal Governo esclude poi dai destinatari dei dati delle comunicazioni obbligatorie proprio i Centri per l’Impiego che il Governo si proponeva di rilanciare. Se i centri per l’impiego hanno il compito di profilare i propri utenti anche in base alle esperienze lavorative avute che senso ha escluderli dalla ricezione dei dati riguardanti i rapporti di lavoro? Come faranno i centri per l’impiego ad accertare lo stato di disoccupazione di un utente se non hanno accesso alle comunicazioni obbligatorie di assunzione, trasformazione e cessazione? – ha continuato la Nisini -. Per questo ho presentato una interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo per chiedere quali iniziative intenda porre in essere il Ministro per consentire ai datori di lavoro di poter rendere in piena legalità le comunicazioni obbligatorie, che strumenti restano a disposizione dell’ispettorato nazionale del lavoro per il contrasto del lavoro nero essendo ora impossibile collocare i lavoratori e quali siano le ragioni che hanno indotto il Governo ad escludere i Centri per l’Impiego dalla ricezione dei collocamenti”.