“Salviamo le Imprese”: tutto pronto per la grande mobilitazione del terziario indetto da Confcommercio e Confesercenti in contemporanea in 11 città toscane per lunedì primo marzo. A Siena, zona rossa, una ristretta delegazione si limiterà a portare al prefetto le richieste della categoria

Tutto pronto per la grande mobilitazione del terziario indetto da Confcommercio e Confesercenti in contemporanea in 11 città toscane per lunedì primo marzo. Le città coinvolte sono Arezzo,Firenze, Grosseto, Massa, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena (qui si svolgerà solo l’incontro con  il Prefetto) e Viareggio.   Saranno oltre 350 le persone che, in arrivo ad Arezzo da tutta la provincia per la mobilitazione dalle ore 11 formeranno una lunga “catena umana” che si snoderà lungo l’intero corso Italia, dalla Pieve di santa Maria fino ai Bastioni di Santo Spirito.  Fra loro ci saranno molti titolari e dipendenti di imprese del commercio, turismo e servizi, ma anche collaboratori, fornitori, liberi professionisti e semplici cittadini. Saranno presenti anche alcuni esponenti del mondo dell’arte e della cultura, come gli artisti e operatori della Rete Teatrale Aretina, delle Officine della Cultura e del Cinema Eden. E non mancherà una folta rappresentanza di agenti di viaggio, anche a testimoniare la loro vicinanza ai familiari del collega pratese, che si è tolto la vita dentro la sua attività, assediato dai problemi e dalla paura del futuro. Tutti insieme, simbolicamente uniti da un lunghissimo nastro tricolore, per chiedere al Governo maggiore attenzione nella gestione dell’emergenza pandemica, che dopo un anno di Dpcm, zone a colori e restrizioni o chiusure delle attività, è ormai diventata anche un’emergenza economica di dimensioni sempre maggiori.“Chiediamo a Governo e istituzioni di trovare risposte adeguate a risolvere questa situazione. Trovare il modo per convivere con la pandemia, conciliando salute e lavoro, deve essere l’imperativo per tutti, se non vogliamo che la nostra economia e l’occupazione escano distrutti”, sottolineano in una nota congiunta Confcommercio e Confesercenti. A coordinare la mobilitazione ad Arezzo ci saranno i presidenti delle due associazioni di categoria aretine Confcommercio e Confesercenti, Anna Lapini e Mario Landini, rispettivamente alla vicedirettrice Catiuscia Fei e al direttore Mario Checcaglini. Alle ore 11 di fronte alla Pieve di santa Maria spiegheranno alla stampa le ragioni della protesta, poi inizieranno a camminare insieme lungo il percorso in cui si snoda la “catena umana”, arrivando fino ai Bastioni di Santo Spirito. Infine, si recheranno dal Prefetto di Arezzo per consegnare il documento con le dieci richieste della categoria al Governo.  Anche a Siena Confesercenti e Confcommercio  si recheranno dal Prefetto nella giornata di lunedì 1 marzo per consegnare il documento con  le difficoltà e le richieste urgenti delle imprese. A Siena infatti sarà effettuata in questa forma  la mobilitazione  inizialmente prevista in forma di raduno distanziato anche nel capoluogo senese.  Ma le evoluzioni delle scorse ore e la prevista applicazione delle misure da “zona rossa” per tutta la provincia ha indotto le due associazioni di categoria a variare di conseguenza il programma locale, che inizialmente prevedeva la presenza di titolari di azienda, liberi professionisti, dipendenti e collaboratori, ma anche semplici cittadini , in piedi, uno accanto all’altro (ma a distanza di sicurezza) mostrando alcuni cartelli esplicativi, per testimoniare come e quanto le loro attività siano interconnesse, tanto che la chiusura imposta ad alcune si riflette in una consistente flessione del lavoro per tutti.Una ristretta delegazione di operatori associati e dirigenti di Confesercenti e Confcommercio Siena dunque si recherà dal Prefetto con la richiesta di rilanciare urgentemente le istante di imprese, partite iva, professionisti, il cui quadro complessivo si fa ogni giorno più gravoso.