San Casciano dei Bagni: domani 26 luglio il nuovo ospite della  rassegna  “La Terrazza” è Brunello Cucinelli. Il primo appuntamento con lo chef  Carlo Cracco ha fatto nascere una polemica con un giornale locale  prontamente ripreso dal sindaco Agnese Carletti che ha avuto anche il sostegno dell’opposizione di Carlo Trioli

BRUNELLO CUCINELLI

Di Leonardo Mattioli

La rassegna  “La Terrazza” torna  domani venerdì 26 luglio con  il nuovo ospite da intervistare che è  Brunello Cucinelli nel suggestivo scenario di piazza della Repubblica, a San Casciano dei Bagni. “I borghi, l’Italia, il nuovo Rinascimento” sarà il titolo di questo secondo appuntamento, dopo il grande successo dell’incontro con Carlo Cracco, intervistato da Federica Damiani. Questa volta, l’intervista pubblica sarà di Paola Bottelli. Il noto imprenditore del cachemire ha restaurato il borgo umbro di Solomeo, dove  ha creato una fabbrica “etica” e un parco al posto di capannoni industriali, aggiungendovi un monumento-tributo alla dignità dell’uomo.  Un anno fa, ha venduto il 6% delle sue azioni per donare 100 milioni in beneficenza. Quindi una personalità legata a valori profondi, gli stessi che la “Terrazza” vuole condividere con i residenti e gli ospiti della località termale. «Questo cartellone di iniziative – afferma il sindaco Agnese Carletti – è un utile contributo alla riflessione e alla crescita di una comunità. Ideato quando ero assessore, da sindaco sto facendo il possibile per farlo diventare un evento di rilievo non solo a livello locale”.  E che sia diventato un evento oramai da non perdere nel panorama locale lo dimostra anche la recente polemica seguita all’intervista del primo ospite: lo chef Carlo Cracco  sul quale un giorn ale locale espresse alcuni dubbi sulla sua validità “culturale”. Al giornale rispose direttamente il sindaco Agnese Carletti su Fb: “La Terrazza è  un salotto stimolante in cui poter parlare di tutto, nel rispetto di tutti, un salotto “pop”, direi. Si parla di spettacolo, di politica, di cultura, di musica e chi più ne ha più ne metta. Si raccontano storie di vita, visioni. Quindi ben venga uno chef che ha contribuito a far appassionare gli italiani al mondo della cucina, soprattutto se come tutti gli altri ospiti partecipa gratuitamente, solo per il gusto di partecipare. Questo non toglie spazio a niente e a nessuno, semmai aggiunge qualcosa a quello che già siamo”. Inaspettatamente questa presa di posizione del sindaco lottenne subito ampio sostegno da parte del capogruppo dell’opposizione, il leghista Carlo Trioli  secondo cui “è abbastanza a-culturale sancire che esista un modello culturale unico… Al di la del giuoco di parole, ed al di la del fatto che personalmente non mi piaceva il personaggio, non posso accettare che non si ascriva a cultura la conoscenza di uno chef che riesce a “farsi pagare 100 euro per un’acciuga. Tale impostazione non tiene conto di tutta la conoscenza degli elementi, delle pratiche culinarie, della chimica che sono di base ad una cucina capace di far questi numeri. A parte ciò, la piazzetta del comune era gremita di gente. I parcheggi strapieni. La gente è venuta a vedere la star, cultura o meno. E la star è venuta ‘gratis”. Quindi il compito che si prefiggevano gli organizzatori è stato pienamente raggiunto. E non è certo perchè sono il capogruppo dell’opposizione che mi esimerò dal riconoscere che Agnese ha visto giusto a far venire Cracco.Pane al pane vino al vino”.