San Casciano dei Bagni : “Filo&Fibra”, la cooperativa di comunità si presenta

Filo&Fibra è il nome della cooperativa di comunità che viene presentata al teatro dei Georgofili Accalorati venerdì 15, alle ore 15, da parte dell’assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli, del sindaco Paolo Morelli , del vicesindaco Agnese Carletti e della presidente Gloria Lucchesi. Il progetto è ambizioso e originale: si parte da un’idea ecosostenibile, quella del recupero della lana di pecora locale, per realizzare capi di sartoria e vari prodotti di consumo. In questo modo si valorizza materiale destinato ad essere trattato come un rifiuto speciale, in un più complessivo piano di riuso: in previsione, ad esempio, c’è il restauro delle vetrine dismesse dei centri storici per l’esposizione di questi materiali. Ma non è tutto: in un centro messo a disposizione dal Comune verrà realizzato un museo attivo della macchina da cucire e uno spazio di coworking dotato di strumenti tecnologici necessari per la lavorazione dei tessuti, che sarà a disposizione di tutti.La cooperativa di comunità è stata sostenuta dalla Regione Toscana, spinta dalle amministrazioni locali dei piccoli comuni, come forma di risposta alle necessità di lavoro e sviluppo che vivono i borghi toscani, belli, carichi di storia ma afflitti da tanti problemi. Questa forma organizzata è una delle possibili risposte. A San Casciano dei Bagni ne è nata una grazie ad un progetto realizzato che vede la partecipazione, in prevalenza, di donne che cercano di affermare un punti di riferimento sociale ed economico. “Finalmente la Regione – afferma il vicesindaco Agnese Carletti – è tornata a mettere attenzione alle piccole comunità, considerandole non per il numero di abitanti ma per il loro valore intrinseco di cultura, tradizioni, umanità. La spinta a progetti di questo tipo è fondamentale per dare risposte alle problematiche che vivono i nostri piccoli borghi. La cooperativa di comunità Filo&Fibra ha un progetto specifico importante ma ha anche una potenzialità infinita che spero possa essere colta da tutti e sfruttata”.