San Quirico d’Orcia: da domani 17 gennaio al Teatrino di Palazzo Chigi al via alla quarta stagione ‘Fioriranno radici’

Due eventi imperdibili per dare slancio ad un cartellone fitto di appuntamenti diversificati, popolari da vivere in socialità. Torna l’appuntamento con la stagione teatrale del teatrino di Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia. Il via venerdì 17 gennaio ore 21.30 con la proiezione dell’opera prima del regista Beniamino Barrese dal titolo “La scomparsa di mia madre”, un percorso emozionale sulla relazione tra una madre ed un figlio che è anche un dialogano serrato, quasi pugilistico, attraverso la fotografia. In sala ci sarà la protagonista del film, che è anche la madre del regista, Benedetta Barzini; prima italiana a posare per Vogue, modella iconica negli anni ’60, musa di Andy Warhol, Salvador Dalì, Irving Penn e Richard Avedon. Con lei e con il figlio in diretta skype il pubblico avrà modo di scambiare qualche parola informale a fine proiezione. Domenica 19 gennaio, invece, sarà la volta dei bambini. Alle ore 16 ed in seconda replica alle ore 18 (in caso il primo turno sia pieno, è infatti necessario prenotare) nella sala Ottagono “Racconti dal Bosco” di Zaches teatro.Un lavoro di teatro per ragazzi di grande intensità a cura di una delle compagnie teatrali più interessanti del panorama nazionale. I bambini verranno calati, con magia, all’interno del racconto grazie alla voce immaginifica di Enrica Zampetti.«Fioriranno radici è il titolo che abbiamo voluto dare a questa che è oramai la quarta stagione che curo per il Comune di San Quirico d’Orciaracconta il direttore artistico Francesco Chiantese, anima di Accademia Minima – un titolo che è a metà tra una costatazione dello stato delle cose, perché quando abbiamo cominciato solo il Comune ha avuto il coraggio di fidarsi del nostro progetto ed invece ha cominciato a radicarsi nella comunità, ed un augurio quello che le piccole radici che stanno legando questa esperienza alla comunità possano fiorire rapidamente.Anche per il 2020 infatti abbiamo tenuto ferme le nostre idee: niente grandi nomi, niente ricerca dei grandi numeri ma artisti capaci di contaminare la comunità incontrandola anche umanamente ed un grande artigianato teatrale con compagnie giovani e storiche del panorama nazionale ed europeo. Cerchiamo come ogni anno di conquistare gli spettatori uno ad uno, tessendo relazioni con loro, perché questo è l’obiettivo di un teatro pubblico. Non tanto quello di offrire un servizio di intrattenimento, quanto quello di nutrire la comunità attraverso il teatro». «Siamo molto soddisfatti dell’offerta culturale che attraverso lo spazio del Teatrino di Palazzo Chigi riusciamo a mettere a disposizione del nostro territorio – aggiunge Marco Bartoli, assessore alla cultura – ; una proposta che si basa su criteri di qualità e di ricerca che pongono la nostra stagione tra la più apprezzate».Passeranno negli spazi del Teatrino e della sala Ottagono spettacoli di prosa, di teatro canzone, concerti, cortometraggi (in gemellaggio con il Festival di Pentedattilo), teatro ragazzi, ed anche spettacoli che coniugano più linguaggi come quello della musica classica e del teatro di movimento.