San Quirico d’Orcia : taglio del nastro per la 50esima edizione di Forme nel verde. Reflexes, il percorso d’arte di sculture monumentali di Helidon Xhixha in mostra da San Quirico a Siena

Taglio del nastro per Forme nel verde, la più longeva mostra internazionale di scultura nata nel 1971 da un’intuizione di Mario Guidotti a San Quirico d’Orcia (Siena). Fino al 2 novembre sarà possibile ammirare il percorso d’arte composto dalle sculture monumentali di Helidon Xhixha attraverso i paesaggi e gli spazi più suggestivi di San Quirico d’Orcia, della Val d’Orcia e Siena, per celebrare i 50 anni della rassegna d’arte contemporanea.  Alla cerimonia di presentazione ed inaugurazione, che si è svolta in piazza della Libertà, ha partecipato l’Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia Anila Bitri Lani. “Cinquanta anni ininterrotti di Forme nel Verde (ad eccezione del 2020 causa Covid) – ha sottolineato il sindaco di San Quirico d’Orcia Danilo Maramai – rappresentano un traguardo notevole per il nostro comune. Mezzo secolo che ha permesso a San Quirico di arricchirsi di un notevole patrimonio artistico. Questo traguardo sottolinea il ruolo che San Quirico d’Orcia ha avuto, e che mi auguro avrà anche in futuro, nel panorama artistico contemporaneo italiano ed internazionale. Vorrei ricordare il ruolo rivestito da Mario Guidotti, e come amasse sottolineare come a San Quirico stavamo facendo un pezzo di storia”. “Un’iniziativa che coniuga arte contemporanea, paesaggio, respiro internazionale, storia e bellezza: è tutto questo Forme nel Verde – ha detto il presidente Eugenio Giani -. . E’ tutto questo la Toscana, vorrei dire.  Si apre una rassegna che esprime in una summa lo spirito della nostra regione, capace da sempre di integrare arte e paesaggio grazie alla sapienza, all’attenzione e al genio di chi nella nostra terra si mette all’opera. Non a caso avviene San Quirico d’Orcia, patrimonio dell’Unesco. E non a caso il prodigio avviene da 50 anni, traguardo che ci rende orgogliosi, grazie a una rassegna che ad ogni volta fa un passo ulteriore e quest’anno vede un’edizione straordinaria che coinvolge tanti luoghi della Val d’Orcia, della città di Siena e di Bagno Vignoni, a conferma del valore dell’iniziativa sul territorio che una volta ancora diventa patrimonio capace di parlare al mondo”. “Una mostra nata per creare un dialogo con il paesaggio in cui è collocata – ha spiegato Helidon Xhixha – La Toscana è un luogo meraviglioso a cui io sono sempre stato legato e grazie a questa mostra ho potuto conoscere uno spazio nuovo a cui ho dedicato alcune opere site specific. L’acciaio è un materiale con cui viviamo sempre e con cui abbiamo un dialogo aperto perché ci rappresenta e non è mai statico. Ho cercato di modellare la luce attraverso la forma”. “Celebrare la sopravvivenza culturale di 50 anni legati all’arte scultorea, è qualcosa di straordinario – ha detto Carlo Pizzichini, direttore artistico di Forme nel Verde – Ho scelto Xhixha perché c’era bisogno del ritorno alla scultura monumentale, intesa non solo come forma ma anche come arredo urbano concepito in relazione allo spazio circostante che lo ospita”. “Helidon è una delle voci più forti dell’arte scultorea contemporanea – ha spiegato Klodian Dedja, curatore della mostra – e aver scelto San Quirico che è luogo di cultura, eleganza e raffinatezza, rappresenta un grande valore che si aggiunge a quello del suo lavoro artistico”. Alla rassegna Forme nel Verde, promossa e organizzata dal Comune di San Quirico d’Orcia, è stata conferita per il suo cinquantesimo la Medaglia del Presidente della Repubblica. REFLEXES è il titolo della mostra curata da Klodian Dedja e con la direzione artistica di Carlo Pizzichini, che vede l’installazione di 12 opere di Helidon Xhixha in alcuni tra i luoghi più belli di tutta la Toscana: gli Horti Leonini di San Quirico, straordinari giardini cinquecenteschi disegnati da Michelangelo e situati nel centro storico, la piazza Chigi a San Quirico, i famosissimi Cipressini e la cappella di Vitaleta sulla via Francigena, la vasca cinquecentesca nel cuore di Bagno Vignoni e la Piazza del Duomo a Siena.