Santa Fiora: tutto pronto per il funerale del Carnevale morto di Marroneto di domani sabato 22 febbraio

Il Carnevale muore…e arriva la Quaresima. A Marroneto, nel comune di Santa Fiora, questo passaggio consueto dagli eccessi della festa, al rigore del periodo di penitenza quaresimale, viene celebrato con un funerale particolarissimo, giocoso e satirico. La tradizionale usanza, che affonda le sue radici nel passato e che è stata recuperata dagli abitanti del paese a partire dagli  anni ottanta, si rinnova anche quest’anno: l’appuntamento è sabato 22 febbraio, alle ore 16, a Marroneto con la Compagnia dei Gobbi Befanotti.Chi balla balla, chi non balla alle prode! Tutte le maschere si riuniscono in piazza Padella alle 16 per fare festa. Il personaggio del Carnevale, interpretato da un giovane ben vestito, si diverte con la sua combriccola di amici, tra i quali il Gaudente che vive solo di divertimento. Ai bordi girano i gobbi, vestiti di stracci logori, che rappresentano la parte più umile del popolo. Il chiassoso corteo si sposta attraverso via della Sabbia, fino a piazza Renaiolo per poi tornare in piazza Padella, dove la festa prosegue fino a quando il Carnevale comincia a sentirsi male e cade a terra agonizzante. A nulla serve l’intervento del dottore: Carnevale è morto. Da qui la farsa tragicomica tocca il suo punto più alto: l’amico Gaudente si dispera, piange, urla e inizia a cantare “Carnevale non te ne andare”; il prete dà l’estrema unzione e il notaio legge il testamento del Carnevale. Un testamento in cui spesso si fa riferimento ai fatti della vita politica e sociale del paese. Subito dopo inizia il rito del ballo dei gobbi, con i loro grotteschi vestiti, piangono e si disperano intorno al povero Carnevale che, a questo punto, sostituito da un fantoccio, viene adagiato in una bara e portato in giro in una goliardica marcia funebre. Alla fine il fantoccio del Carnevale viene bruciato nella piazza tra la folla in estasi.