Sarteano: avvocato Giuseppe Moroni, per conto sua assistita Lucia Mangiavacchi, invita Marcello Piscitello e  Piero Andreini  a chiedere scusa alla famiglia dello scomparso Alvaro Mazzuoli per quanto da loro detto a proposito della canzone “Bella ciao”suonata durante il funerale

Dall’avv.Giuseppe Moroni riceviamo e pubblichiamo

“Formulo la presente per incarico ricevuto dalla signora Lucia Mangiavacchi, la quale si trova costretta ad intervenire in relazione ad una dolorosa vicenda personale che ha avuto inaspettato ed immeritato clamore sul presente sito internet.La mia assistita è nipote del signor Alvaro Mazzuoli, con ultima residenza in Sarteano, Via Perugia, n. 1/A, purtroppo deceduto il 2.3.2018 in Sarteano.In data 3.3.2018 si è svolta la cerimonia funebre, con sepoltura del defunto presso il locale Cimitero.Nelle sue ultime volontà, il decuius aveva dato precise disposizioni per lo svolgimento del funerale, manifestando il desiderio che la sepoltura fosse accompagnata dalle note della canzone popolare “Bella Ciao”, espressione degli ideali partigiani in cui il signor Alvaro Mazzuoli credeva fermamente.Al fine di esaudire l’ultimo desiderio del congiunto, i miei assistiti provvedevano pertanto a richiedere la presenza della banda del paese, che si prestava ad eseguire il brano musicale per accompagnare la cerimonia.  Tuttavia, incredibilmente, in data 11.3.2018, i familiari del defunto apprendevano con sconcerto che tale signor Marcello Piscitello, portavoce del Movimento per Sarteano, soggetto non presente al funerale ed a loro del tutto sconosciuto, si permetteva di pubblicare un comunicato volto a criticare le modalità di svolgimento della cerimonia funebre. In particolare, il signor Piscitello aveva il coraggio di esordire con un “siamo alle comiche” per poi affermare che il silenzio e la pace che spettano ai defunti erano stati “profanati” (!) con i “canti popolari della sinistra” mostrando così di ignorare il reale svolgimento dei fatti e di limitarsi a parlare “per sentito dire”. Pochi giorni dopo, in data 3.4.2018, anche un altro esponente politico, Piero Andreini di “Ascoltiamo i Sarteanesi” fresco di allenza con il Movimento per Sarteano, pensava bene di sostenere la spregiudicata posizione del Piscitello facendo pubblicare anch’egli un comunicato di analogo tenore dispregiativo dell’accaduto, ove si parlava addirittura di “fare festa”, come se la mia assistita ed i suoi familiari potessero essersi rallegrati per la musica che veniva suonata durante l’evento luttuoso.Francamente lasciano senza parole tali biechi tentativi di strumentalizzare a fini politici la sepoltura di un uomo che aveva semplicemente espresso come ultimo desiderio quello di essere accompagnato nel trapasso da una melodia che amava e che esprimeva i suoi valori. Valori, che, evidentemente, difettano in altre persone, le quali non manifestano alcun rispetto per la sofferenza altrui né, tantomeno, la pietas che si dovrebbe usare verso i defunti. Non vi è dubbio infatti che la canzone in questione è stata suonata in una cerimonia privata, che certamente non aveva alcun fine di propaganda, con l’unico scopo di onorare degnamente un congiunto molto amato, senza che vi fosse nulla di comico né tantomeno di festoso. Pertanto, mi appare un gesto vile e ingiustificabile infierire su un defunto e turbare il lutto della di lui famiglia con il fine – in questo caso indiscutibile – di conquistare uno spazio di visibilità per il proprio movimento politico e la propria persona, non essendo evidentemente riusciti a perseguire il medesimo scopo con più solidi contenuti e proposte. Addirittura, a fronte delle legittime critiche ricevute sul social network Facebook, ove il comunicato veniva pubblicato, il signor Piscitello rispondeva di non voler urtare la sensibilità di nessuno ma “altrettanto pretendiamo che nessuno disprezzi la nostra di sensibilità”. Ebbene, la mia assistita sicuramente pretende che la sensibilità sua e dei familiari non venga disprezzata ed ancora più che non si rechi offesa o disonore alla memoria del defunto signor Alvaro Mazzuoli, per cui invito pubblicamente il signor Marcello Piscitello ed il signor Piero Andreini a rivolgere una lettera di scuse alla famiglia della signora Mangiavacchi Lucia per mostrare di aver compreso l’erroneità delle proprie azioni.Resta inteso che qualora la legittima richiesta della mia assistita non fosse accolta, mi riservo di agire dinanzi alla competente Autorità Giudiziaria al fine di ottenere un congruo ristoro per il danno subito. Avv. Giuseppe Moroni “.