Sarteano ha dato il via a un mese di appuntamenti intorno alla Mostra itinerante delle “Natività dal Mondo” della celebre Collezione Rappuoli-Bologni. 200 le opere d’arte in esposizione intorno alle quali è stato costruito il calendario degli eventi del piccolo borgo
Di Leonardo Mattioli
Sono duecento opere d’arte uniche, provenienti da ogni angolo dei cinque continenti, realizzate utilizzando le più diverse ed originali tecniche artistiche e sono esposte da oggi, 8 dicembre, a Sarteano che ha costruito, e sono parole del sindaco Francesco Landi, il calendario degli eventi di un mese proprio intorno a questi presepi unici della collezione Rappuoli-Bologni. Una collezione, quest’anno, itinerante che si snoda tra la sala mostre, la farmacia storica, il museo d’arte sacra della Chiesa di San Martino e, per finire, nel piccolo museo privato di Stefano Rappuoli, il vero artefice di questa iniziativa e che ha voluto dedicare l’evento, non a caso, al suocero scomparso da poco tempo, lo storico e scrittore Carlo Bologni che, tra i tanti meriti, ha avuto anche quello di far rinascere nel 1982 la Giostra del Saracino e quello di pubblicare un periodico tanto caro ai sarteanesi il “Montepiesi”. Stasera partendo dalla Chiesa di San Francesco, il sindaco ha dato il via quindi a “Il paese dei Presepi, l’Arte nella Natività” con l’ambiziosa volontà di diventare cittadina punto di riferimento per i tantissimi amanti di questo genere d’arte unendo le forze e la creatività di tutte le associazioni della cittadina a cominciare dal Centro Commerciale Naturale presieduto dalla grintosa Ilenia Cioncoloni e supportato praticamente , non solo da tutta la giunta con in testa l’assessora alla cultura Flavia Rossi , ma anche da tutte le associazioni ,come la giostra del Saracino, , le cinque contrade , la proloco e tante altre. E’ stato un via molto partecipato, nonostante il tempo inclemente, che ha visto anche il gruppo corale “le Consonanti” esprimersi in maniera incredibile grazie anche alla direzione di Chiara Giorgi. Dopo i saluti del ‘padrone di casa’ della Chiesa di San Francesco il parroco Don Fabrizio che ha ricordato la storia del primo presepe di Greccio voluto da San Francesco nel 1223 per sottolineare come il presepio sia il vero simbolo della cristianità, è stato Landi a fare da moderatore dell’evento e a manifestare il suo “stupore”per le emozioni che suscitano la bellezza che emerge da questo percorso di opere d’arte visitabile fino al 6 gennaio 2022 per le vie del centro storico, ai piedi del Castello Cinquecentesco, articolato in quattro luoghi d’arte dove sono esposti i presepi d’autore della celebre collezione Rappuoli –Bologni. Poi è toccato proprio al collezionista Stefano Rappuoli ( che annovera oltre 600 pezzi artistici di natività nei suoi magazzini e nel suo museo privato ) spiegare, ringraziando tutti i suoi collaboratori a cominciare dal “motore trainante” Giulia Fuccelli, i dettagli preziosi dei pezzi unici realizzati dai maestri presepisti di tutta Italia .Rappuoli, che è anche Consigliere nazionale dell’Associazione Italiana Amici del Presepe, negli anni passati è stato chiamato ad esporre ad Assisi, Trani, ai Magazzini del Sale a Siena, fino al Vaticano (dove anche quest’anno è stato voluto con la sua collezione per allestire la collettiva nella prestigiosa cornice del Colonnato del Bernini). Per questa occasione sarteanese Rappuoli, insieme al suo staff, ha selezionato pezzi unici a firma degli artisti e maestri punti di riferimento assoluti del settore del calibro di Angela Tripi, Diego Poloniato, Marco Bonechi, fino alla imponente Annunciazione del Maestro Gianfranco Giorni esposta nella Chiesa di San Martino, accanto alla più celebre Annunciazione, opera magna di Domenico Beccafumi.









