Sarteano: il 28 agosto a Pietraporciana presentazione del libro  “Pubblico è meglio… specie per l’ambiente” di Altero Frigerio e Roberta Lisi che propongono “più stato e meno mercato”

Il 28 agosto alle ore 18  nella riserva naturale di Pietraporciana a Sarteano verrà presentato il libro “Pubblico è meglio…specie per l’ambiente-La via maestra per ricostruire l’Italia” dei giornalisti  Altero Frigerio e Roberta Lisi con la prefazione di Enrico Giovannini. Il libro contiene conversazioni con una serie di personaggi che vanno da Gaetano Azzariti a Rosy Bindi, da Massimo Bray a Maria cecilia Guerra, da Salvatore Settis a Vincenzo Vita e tanti altri. Il libro : per anni il ruolo dello Stato è stato de­nigrato: l’idea di un intervento pubblico nella dinamica economica suscitava reazio­ni durissime, tanto che quasi da ogni parte politica il principale appello era a una ridu­zione del ruolo dello Stato, affinché il mer­cato si autoregolasse, senza mani che ne orientassero la direzione. Ma i mesi della pandemia ci hanno lasciato una lezione im­portante: è difficile negare che, nell’emer­genza, il ruolo del pubblico sia stato fonda­mentale. Non solo abbiamo assistito a una riscoperta del Servizio sanitario nazionale, per anni bersaglio di politiche di privatiz­zazione e smembramento, ma anche del­l’importanza di strumenti di assistenza e sostegno alle imprese, senza i quali molti attori economici avrebbero faticato, in que­sta crisi, a sopravvivere.  La sfida, oggi, è non dimenticare questa lezione, mettendo di nuovo lo Stato al cen­tro della gestione delle ingenti risorse che arriveranno dall’Europa grazie al Recovery Fund. Siamo a un passaggio storico determinante per il futuro del paese: questi fon­di possono essere spesi per rimediare ai guasti del nostro sistema sociale e produtti­vo, oppure possono essere l’occasione per cambiare davvero tutto, decidendo che di questa seconda ricostruzione dell’Italia de­ve farsi carico in primo luogo il sistema pubblico, lo Stato nel senso più largo pos­sibile del termine.  Come declinare l’idea di ripresa? «Più Stato e meno mercato», reclamano con for­za gli autori di questa riflessione a più voci sulla ripartenza post-pandemia: puntare sullo Stato e sul pubblico è il primo indispensabile investimento dell’Italia futura. È dalla cultura alla scuola, dalla ricerca al lavoro, dalla mobilità allo sviluppo indu­striale, passando per la sanità, la politica energetica e le telecomunicazioni: non c’è settore interessato dalle politiche pubbliche che non venga esplorato come possibile og­getto di una rivisitazione completa, grazie a una mano pubblica sapientemente guidata. Il libro propone una visione innovativa e partecipata, in grado di indicare gli obietti­vi concreti, possibili, ma anche iconici di un nuovo modello di sviluppo basato sulla centralità dello Stato.