Sarteano: il consigliere comunale Ugo Pansolli (lista civica Cambiamo Ora) proporrà al prossimo consiglio comunale di prevedere uno stanziamento per quei bambini che in Africa muoiono di fame , sete e polmonite.” Spero, auspico e confido che Sarteano –ha detto -possa essere il promotore e il capofila di questa iniziativa che altri Comuni certamente seguiranno”

Da Ugo Pansolli, capogruppo della lista civica di Sarteano “Cambiamo ora” riceviamo e pubblichiamo

“Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori”;  questa frase che più e più volte ho letto, ogni volta che mi sono trovato a passare sotto il Palazzo della Civiltà del Lavoro , all’EUR, quartiere di Roma, ancora oggi orgoglio della Italica Gente, mi rende, lo confesso, fiero di essere ITALIANO.Questo stato d’animo, tuttavia, mi ha creato qualche imbarazzo, allorquando, due o tre giorni orsono, nel TG nazionale è stata data la notizia che un essere umano – vale a dire un appartenente alla stessa razza alla quale io appartengo – in una città italiana, il cui nome taccio perché assolutamente non importante, ha ricevuto una gomitata in faccia, con rottura del setto nasale, accompagnata dal perentorio invito a tornarsene a casa propria, in quanto colpevole di essere un immigrato, con la pelle un poco più scura della mia.Penso e ritengo che il nefando episodio, posto in essere da  qualche manigoldo impotente, da qualche mentecatto farabutto, neppure meriti di essere commentato, in quanto già il porlo in risalto significa conferire ai responsabili una importanza che non possiedono assolutamente.  Tuttavia, la chiave di lettura di quanto appena esposto è proprio nella ultima parola della celebre frase: TRASMIGRATORI.Dunque, il nostro popolo – e ne siamo andati fieri – era ed è – purtroppo ancora – un popolo di migranti.Esiste però un distinguo basilare : gli Italiani all’estero si sono distinti per essere portatori di genialità, ingegno, laboriosità ed intraprendenza, in misura tale da contribuire fortemente alla ricchezza del paese ospite e quando taluno è stato portatore di malaffare è stato giustamente perseguito e severamente punito, così come la Storia testimonia.Certamente i nostri emigranti non  si sono rincretiniti tutto il giorno, con gli occhi fissi su un telefonino, stravaccati su qualche panchina di qualche centro commerciale, resi vittime e privati da qualcuno, che lucra su questa tragedia,  di quella dignità che solo il lavoro può restituirti.Eppure Paesi come la Francia, l’Inghilterra, l’Olanda, il Belgio, la Germania che hanno, per secoli, letteralmente depredato e, in taluni casi, depredano ancora, di ricchezze, di minerali, di materie prime e, talvolta, anche di esseri umani l’intero Continente Africano ci tacciano persino di razzismo, facilitati da qualche frustrato farabutto che si rende autore di quegli ignobili episodi.E, come se ciò non bastasse e tacendo che l’Italia ha accolto e salvato centinaia di migliaia di migranti, pensano anche di inviarci una Commissione ONU per verificare il nostro livello di accoglienza. In altre parole, fino a che punto siamo razzisti.Forse questi signori si sono volutamente dimenticati che in alcuni locali della civilissima Europa del Nord, accogliente, democratica e non razzista, campeggiavano vistosi cartelli che vietavano l’ingresso ai cani ed agli italiani e che i proprietari di casa si rifiutavano di affittare agli italiani; il tutto nel più assoluto silenzio dell’ONU.Restituiscano questi virtuosi Paesi al Continente Africano le immani ricchezze che al medesimo hanno trafugato, rendendo così possibile uno sviluppo di quella terra ed allora vedrete che l’emigrazione diminuirà drasticamente, perché i popoli, in larghissima parte, abbandonano la loro terra per fame e/o per paura.E, del resto, gli aiuti dati all’Italia, nel dopoguerra, con il piano Marshall hanno radicalmente ridotto l’emigrazione dal nostro Paese, rendendo possibile quello sviluppo che non abbiamo saputo più ripetere.Questa è la vera ricetta per ridurre l’emigrazione, la quale, comunque, non può non essere accuratamente controllata e regolamentata, per asseverare chi ne ha effettivamente diritto e chi invece calpesta, in tutti i sensi, il nostro Suolo per ben altri e non più oscuri motivi.E poiché al pensiero deve far seguito l’azione, occorre che anche noi facciamo la nostra parte e considerato che non si può rimanere insensibili alla tremenda realtà per la quale in Africa, ogni minuto, muoiono trenta bambini per fame sete e polmonite, chiederò in occasione del prossimo Consiglio Comunale, del quale mi onoro di far parte, che sia previsto, per quei bambini, uno stanziamento, nell’osservanza della normativa in materia e nella misura resa possibile dal bilancio dell’Ente, perché i bambini sono il futuro del mondo, di quello stesso mondo di cui noi siamo temporanei, privilegiati fruitori ma non padroni.Spero, auspico e confido che Sarteano possa essere il promotore e il capofila di questa iniziativa che altri Comuni certamente seguiranno e chiedo sommessamente a tutte le Famiglie Sarteanesi che ne hanno la possibilità, di riservare anche pochi euro mensili per questi innocenti, perché tutto ciò che conferiamo in solidarietà ci arricchisce enormemente ed i Sarteanesi hanno sempre dimostrato la loro generosità.Dunque, nessuno osi aggiungere a quella bellissima frase il termine RAZZISTI”