Sarteano: il sindaco Francesco Landi e Marilisa Cuccia dell’Abbazia di Spineto hanno consegnato il premio internazionale per l’Ecologia Umana

 Il sindaco di Sarteano Francesco Landi, Marilisa Cuccia dell’Abbazia di Spineto e Massimo Mercati di Aboca , hanno premiato i vincitori  dell’ottava edizione del Premio di Ecologia Umana.“Il Premio vuole essere – ha ricordato Marilisa Cuccia – un riconoscimento, un omaggio offerto a Enti e personalità della scienza, dell’arte, dell’imprenditoria e dell’etica che contribuiscono,con insegnamenti scientifici e comportamenti virtuosi,a migliorare il rapporto dell’uomo con l’ambiente e a sensibilizzarlo al suo ruolo di custode del Pianeta vivente.Ogni appuntamento del Premio è l’occasione  per lanciare  un messaggio che non parte dall’alto delle istituzioni ma dal basso,da quel lembo di terra ancora intatta dell’abbazia di Spineto dove da secoli, prima i monaci e ora un’attività privata si sono impegnati a custodire l’ambiente e il paesaggio  che la circonda; è un messaggio senza clamore – ha aggiunto – che addita esempi  – perché gli esempi educano più delle parole – e li premia con lo scopo di  sensibilizzare  e  ricordare che noi dell’ambiente facciamo parte, ne siamo custodi,che ognuno di noi può dare il suo contributo, ogni giorno, per quanto gli è possibile, alla salvaguardia della terra vivente”. Il premio, quest’anno è stato consegnato a  Eva Jablonka, illustre genetista, docente all’Università di Tel Aviv, considerata una dei massimi studiosi a livello mondiale dell’eredità epigenetica; a Padre Abate generale Giuseppe Casetta dell’abbazia di Vallombrosa per la continuazione attuale dello storico impegno dell’abbazia nella cura delle foreste; a Maria Grazia Collini,artista scultrice che nel suo intervento “dialoghi” ha parlato anche attraverso immagini, della ricerca e del  rapporto con i materiali che usa per le sue opere.Sono intervenuti anche Francesco Salvestrini, storico dell’Università di Firenze,Andrea Margaritelli,presidente della Fondazione Giordano (già premiato nel 2017)tornato insieme ad Antonio Brunori, segretario generale PEFC, che ha spiegato come si può “ascoltare la voce degli alberi“.