Sarteano: partecipata la “staffetta” della Valdichiana sulle tematiche di genere, contro la violenza sulle donne

Di Leonardo Mattioli

C’era solo il sindaco di Sarteano Francesco Landi , come rappresentante del genere uomo, alla “staffetta” contro la violenza maschile sulle donne promossa dal centro antiviolenza Amica Donna presieduto da Assunta Bigelli. Un peccato perché sarebbe stato bene che anche un po’ di uomini avessero partecipato a questa iniziativa per capire di cosa si tratta e  soprattutto per dibattere insieme alle donne come combattere questo fenomeno del femminicidio che di giorno in giorno aumenta nel numero delle vittime. La “Staffetta” è stata organizzata in Valdichiana partendo da Montepulciano dove un paio di anni fa ci fu  un femminicidio per concludersi a Cetona dove è recentissima l’uccisione di una donna . Due casi emblematici che “colpirono” molto il territorio e i suoi abitanti anche se molti di loro non si sono neanche resi conto che le vittime sono state due donne straniere ma gli omicidi due uomini italianissimi, mariti e conviventi. Certo, perché il 70% di questi delitti avvengono all’interno delle case e solo il 6%, come ha ricordato il sindaco Landi, avviene ad opera di stranieri uomini. Uno di questi femminicidi, anzi di un tentativo di femminicidio  per fortuna non realizzatosi ma solo per il pronto intervento di alcuni cittadini di Sarteano, è avvenuto pochi mesi fa proprio nella comunità di Landi..”Bisogna lavorare – ha fatto presente il primo cittadino- contro l’odio di genere. E’ un fatto di cultura e di politica”. Al sindaco e all’assessore al sociale Donatella Patanè è stata poi consegnata una “melagrana” come simbolo della “staffetta” che ha toccato tutti i comuni della Valdichiana. Alla Patanè  il compito di lanciare un appello a tutte le donne perché si assumano il compito-dovere di educare i bambini fin da piccoli “perché è allora che si insinua il seme della violenza”.A chiudere l’ampio dibattito, presenti anche le rappresentanti del centro pari opportunità dell’Unione dei comuni senesi, Assunta Bigelli che da anni è in prima fila per combattere il femminicidio e dare un aiuto a tutte le donne che si rivolgono alla sua associazione e sono veramente tante:”agli uomini diciamo di impegnarsi a comprendere, a conoscere e a combattere  questo triste fenomeno che riguarda migliaia e migliaia di donne”