Sarteano: positivo il primo bilancio del progetto volontariato per gli ospiti migranti presenti nel territorio. Il sindaco Landi, “ a livello locale e con numeri giusti l’accoglienza diviene gestibile, sostenibile e lontana anni luce dal clima che si respira ogni giorno leggendo i giornali e guardando la tv”

Di Leonardo Mattioli

E’ estremamente positivo il primo bilancio del progetto volontariato per gli ospiti migranti messo in piedi dal Comune di Sarteano con l’Associazione Misericordia di Chiusi e con l’Associazione degli Arrischianti come capofila , con tante associazioni private del territorio (come “Incontriamoci” di Chianciano) che hanno dato il loro  contributo per realizzare un modello di accoglienza che punta sull’integrazione a 360 gradi. Non a caso uno dei capisaldi di questo progetto passa per la cultura perché, come tutti hanno più volte sottolineato, attraverso l’arte si può comunicare meglio e ci si capisce. Presente l’intera giunta di Sarteano guidata da Francesco Landi con accanto Paolo Bucelli, Flavia Rossi e Donatella Patanè e da parecchi consiglieri comunali compreso quello di minoranza Gino Arnaldi (per la verità l’unico delle opposizioni a partecipare all’iniziativa) e di fronte a una Sala Mostre superaffollata con tantissimi migranti provenienti da ogni parte dell’Africa ma anche dell’Oriente, è stato fatto il punto(bravissime Marta Cappelli e Laura Fatini) sul progetto di volontariato che ha coinvolto alcuni migranti ospiti dei centri di accoglienza presenti sul territorio. Il progetto  ha visto alcuni di essi aiutare gli operai comunali per piccoli lavori di manutenzione del territorio, altri sono stati formati alla coltivazione di un orto presso la Casa di riposo di Sarteano (RSA), altri ancora hanno partecipato ad alcuni laboratori culturali di associazioni locali. Il tutto a titolo puramente gratuito e volontaristico, senza onere alcuno per l’amministrazione comunale.“ La nostra convinzione è stata quella di non lasciare i migranti ai margini della nostra comunità– ha spiegato l’assessore all’Intercultura Flavia Rossi – , ma ascoltarli, integrarli, condividere con loro le sofferenze, le loro difficoltà e le loro speranze senza dimenticarsi della terribile esperienza che hanno vissuto per raggiungere la nostra terra . Nel nostro piccolo abbiamo pensato di mettere in piedi un progetto molto concreto e pratico. I migranti partecipano alla comunità che li ospita temporaneamente, dando il loro contributo in termini di lavoro e formazione.  Un modo per vederli attivi, vitali e favorire l’integrazione con la comunità che li ospita”. Durante l’iniziativa c’è stata anche una intensa condivisione delle esperienze promosse da privati e associazioni del territorio a supporto dell’integrazione sociale, culturale e lavorativa dei richiedenti asilo presente nell’area a Sud della Provincia di Siena. “. Il primo cittadino, insieme a Flavia Rossi, ha poi consegnato un attestato in segno di riconoscenza per il lavoro che in questi mesi hanno prestato gratuitamente nei confronti della comunità.” E’ stato – ha detto Landi  -un bel momento di confronto, di scambio e di accrescimento che fa scoprire un mondo di umanità che, a livello locale e con numeri giusti, diviene gestibile, sostenibile, costruttivo e lontano anni luce dal clima che si respira ogni giorno leggendo i giornali e guardando la tv”. A loro volta gli amministratori e molti cittadini che hanno promosso le iniziative di volontariato sono stati omaggiati da alcuni dei migranti di piccole opere da loro realizzate come quadri (simpatico quello raffigurante il sindaco, terribile quello di un barcone che affonda e un gommone carico di migranti alla deriva ) e fotografie delle diverse attività culturali e no svolte.