Sarteano: si conclude stasera la ‘Caccia al tesoro’ organizzata dalla Giostra del Saracino e dall’associazione “L’Ombrico”. Il ‘tesoro” in questo caso è il “Buratto” che sarebbe stato rubato da una fantomatica setta per bruciarlo e far finire così la sfida del 15 agosto quando i giostratori delle cinque contrade si sfidano proprio contro il “Buratto” che rappresenta l’effigie in legno del ‘Saraceno’

Cominciata ieri sera , si conclude stasera a Sarteano la ‘caccia al tesoro’ organizzata dalla Giostra del Saracino e dall’associazione “L’Ombrico”. Il ‘tesoro” in questo caso è il “Buratto” che sarebbe stato rubato da una fantomatica “setta dei sette” per bruciarlo e far finire così la sfida del 15 agosto quando i giostratori delle cinque contrade si sfidano proprio contro il “Buratto” che rappresenta l’effigie in legno del ‘Saraceno’. In pratica, arrivando al galoppo,devono infilare con la lancia un anello posto sopra lo scudo del “Buratto”. A dare il via alla simpatica iniziativa il consiglio della Giostra che proprio ieri sera si è riunito ‘d’urgenza’ dopo che il Presidente Gianfranco Paolini e i Notabili hanno comunicato la notizia del furto , avvenuto nella sede della Giostra , del “Buratto” anche conosciuto come il “tracotante saraceno”. Una sedicente ‘setta  dei sette’ si sarebbe impadronita del buratto per bruciarlo pubblicamente e far dunque finire la sua lunga guerra perpetrata ogni 15 di agosto nella piazza principale di Sarteano.”Grazie a Dio stiamo “giocando” ! – ha esclamato Paolini -. Si tratta di una caccia al tesoro (che in questo caso è il buratto) che sta impegnando le 5 contrade di Sarteano nella difficile ricerca di indizi per giungere alla soluzione finale. La caccia durerà fino a stasera, domenica, quando una delle contrade riconsegnera’ il “Saracino” ed otterrà per tale ragione l’onore di essere colei che ha restituito il buratto alla Giostra. Gloria perenne! Per ora prendiamoci la gioia di aver visto, grazie alla associazione “L’Ombrico” in collaborazione con la “Giostra del Saracino, tanti ragazzi animare – ha concluso Paolini – , nel rigoroso rispetto delle norme anti- Covid , le vie del paese.”