Sarteano  si è trasformato nel “Paese dei presepi”. All’ingresso del paese scritte luminose ne danno l’annuncio. Sulla facciata della  Chiesa  di San Francesco proiettate immagini della natività. E poi tanti presepi sparsi per il borgo a cominciare da quelli del museo privato di Stefano Rappuoli

Di Leonardo Mattioli

Sarteano per il secondo anno consecutivo ha  indossato le vesti del “Paese dei presepi”  con parecchie  novità  a cominciare dalle scritte luminose che ne danno l’annuncio proprio agli ingressi principali del borgo. Sulle due piazze principali,collegate, vengono proiettate tutte le sere immagini di natività a colori, una  sulla facciata della Chiesa romanica di San Francesco, la seconda sulla parete di una casa nobiliare. Questi sono solo gli “annunci” di quello che si può vedere all’interno del centro storico. A parte i tantissimi piccoli presepi esposti in tante vetrine e quelli delle cinque contrade della Giostra del Saracino stanno richiamando molta attenzione ii presepi monumentali con i diorami provenienti dal Museo Internazionale del Presepio di Roma e il Museo dei Presepi dal Mondo , un piccolo museo privato che espone un centinaio di presepi artistici  organizzato e gestito da anni da Stefano Rappuoli che oramai  è considerato uno dei massimi esperti in Italia e che ha dato l’idea al sindaco Francesco Landi di trasformare ogni anno Sarteano nel”Paese dei presepi”. Spinto dalla sua passione che gli è nata fin dalla adolescenza Rappuoli  negli anni è diventato uno dei collezionisti di natività più noti in Italia. Li ha raccolti in giro per il mondo e li “cerca” in Italia tra i più famosi artisti che li creano. Sono tre anni che  Rappuoli organizza  con grande successo questo piccolo museo di “Natività dal mondo”, situato   in alcuni locali ricavati nelle fondamenta del Castello  che domina il borgo . Un museo  che anno dopo anno vede incrementare gli arrivi. I  calcoli,  da lui stesso snocciolati , sono che ogni anno le visite  aumentano del 20-25%. Una passione  quella di Rappuoli  che lo ha portato a “prestare” le sue natività in giro per tutta Italia, Molti dei suoi “pezzi” sono proprio in questo periodo esposti in alcuni musei a Carpi e a Trani. Quando gli si chiede quanti siano le sue “Natività”, il collezionista non ha dubbi:” oltre 500 presepi, molti di artisti italiani, parecchi da tutte le parti del  pianeta come quello  che per la prima volta quest’anno espongo : è  situato in una teca e che mostra intorno alla nascita di Gesù  esponenti delle cinque tribù più rappresentative dell’Africa. Un gioiello tra i tanti che  ho nel mio magazzino; tutti   conservati e catalogati in appositi scatoloni.  Da questi poi ogni anno ne tiro fuori alcuni per esporli, a rotazione, nel mio piccolo museo dove – ci sottolinea con rammarico -le teche appositamente costruite ne possono contenere al massimo un centinaio. Quest’anno il museo  contiene una trentina di ‘pezzi’ nuovi molto interessanti  e non solo per gli appassionati. Infatti quasi tutti i pezzi esposti sono pezzi  artistici , tutti “unici”, come quelli di Diego Poloniato,di Ciro Cipolloni, di Cavallaro detto il “Cava, di Umberto Barlassina senza contare le natività raccolte all’estero”. Inaugurato da pochi giorni Rappuoli ne è molto soddisfatto come è soddisfatto per i suoi presepi “ospitati” in atri musei in giro per l’Italia:“ anche questo è un modo come un altro- fa presente – per promuovere in giro il nome di Sarteano e quindi fare in modo che la gente si incuriosisca e venga nel nostro borgo a passare un po’ di giorni  come turisti”.