Sarteano sta per diventare il “Paese dei presepi”. Il sindaco Francesco Landi ha dato il via all’operazione coinvolgendo tutte le associazioni. Ha preso  spunto dal successo del piccolo museo permanente delle natività di Stefano Rappuoli che in neanche un anno ha avuto quasi 10  mila presenze

Di Leonardo Mattioli

Sarteano, un piccolo borgo di neanche 5 mila anime situato su un altopiano di quasi 6oo metri tra la Valdichiana e la Val d’Orcia, sta per diventare il “Paese dei presepi”.  Infatti il sindaco Francesco Landi,  che anche se già al suo secondo mandato non ha dimenticato le sue radici di pubblicitario, ha capito che quello delle natività può diventare un ottimo messaggio promozionale e ha dato il via a una operazione per fare di Sarteano  il “Paese dei presepi” coinvolgendo tutte le associazioni che sono tante e moltissimi privati a cominciare da colui che gli ha dato lo spunto, cioè Stefano Rappuoli. E’ stato infatti  lui, grande “appassionato” di presepi  fin da bambino, a realizzare meno di un anno fa un piccolo museo permanente di presepi da tutta Italia e da tutto il mondo.  Li raccoglie da sempre e ne  possiede 450; sono tutte opere d’arte . Da circa un anno li ha esposti  in una location anche molto suggestiva in pieno centro storico di proprietà della famiglia , in un paio di locali che fanno parte delle fondamenta del Castello ( una volta adibiti a rimessa di carrozze e a stalla per i cavalli). Opportunamente attrezzati con  23 teche   e illuminazioni particolari. Dei 450 ne espone  110 per volta (di più non possono entrare nel minuscolo  ambiente) ma ogni tanto li fa ruotare in modo che tutti siano visibili dai visitatori che sono stati tantissimi dal dicembre 2016 quando ha aperto il museo .Il calcolo è presto fatto anche grazie alle telecamere di  videosorveglianza ( molti presepi sono anche molto preziosi) e alle firme raccolte nel libro per i visitatori. In neanche un anno quasi  10 mila presenze con punte a luglio e ad agosto. Una enormità. Lo stesso primo cittadino all’inizio non credeva che un museo del genere potesse avere un successo di queste proporzioni. Poi, da  accorto pubblicitario, ha capito  e ha cominciato a cavalcarlo sottolineandolo spesso nei suoi discorsi. Per questo ha deciso di dare il via all’operazione “Paese dei presepi” coinvolgendo tutte le associazioni  a cominciare dalla Proloco, dalla Giostra del Saracino, dai commercianti di “Botteghe aperte” dalle associazioni culturali “SarteanoViva” e “Il Lombrico”, dalla Filarmonica etc.. A partire dai primi del prossimo dicembre Sarteano si trasformerà e accoglierà tantissime natività nei punti strategici del borgo. A parte il museo permanente di Rappuoli, la sede della Giostra del Saracino, esporrà un presepe monumentale di 16 metri quadrati che rappresenta la Roma dell’800  riproducendo in forma tridimensionale tre celebri quadri di Ettore Roesler Franz oltre ad altre natività. Un presepe dato in prestito dall’associazione amici dei presepi (Aiap) di cui Rappuoli fa parte come sarà dato in prestito , questo dalla Zecca dello Stato,anche un altro particolare presepe che rappresenta sempre la Roma dell’800 e collocato nei locali dell’antica farmacia di Sarteano, in pieno centro storico. La sala mostre comunale conterrà tutti i presepi realizzati dalla scuole.  Alcuni locali adiacenti alla Chiesa di San Francesco ospiteranno i presepi degli artisti che da ogni parte d’Italia vorranno partecipare ad un concorso. Prima di Natale inoltre ci saranno, come da tradizione, i presepi delle cinque contrade di Sarteano senza contare le natività che realizzeranno nelle rispettive vetrice i commercianti di “Botteghe aperte” che hanno il compito di organizzare e di coordinare il tutto. Di questa  “operazione –presepi” ne parlo con l’ispiratore Stefano Rappuoli visibilmente soddisfatto  nonostante il carico di lavoro che lo attende oltre a quello per Sarteano. Infatti deve partecipare e allestire anche le mostre delle natività, come fa ogni anno, anche a Città di Castello e Massa Martana. “Sono entusiasta – mi dice – per la grande attenzione che tutti a Sarteano, a cominciare dall’amministrazione, stanno dando ai presepi. Anche questa estate, nonostante i presepi non siano proprio tipici del periodo, ho registrato tanta partecipazione ai due eventi che ho realizzato: uno con Fabrizio Rocchi (foto) che ha  costruito  un presepe in ceramica in  diretta   e l’altra con lo chef Massimo Cioli (foto) che ha allestito una natività sotto un Castello in pasta di zucchero avanti al pubblico”.  Quello che più colpito Rappuoli è l’emozione che ha suscitato con il suo museo:”la parola che ricorre di più nel registro delle visite è proprio emozione ed è proprio quella che provo io quando guardo i presepi. E poi è venuta tanta gente mai vista che mi ha ringraziato”. “Visitare la mia mostra – racconta divertito – è un pò come viaggiare nel mondo con gli occhi dell’artista che  ha creato i presepi,  conoscere usi e costumi dei diversi popoli. Come quelli giapponesi molto particolari o quelli africani diversissimi tra di loro, per esempio tra quelli nigeriani e quelli del Congo.”. Insomma più che un museo di semplici presepi quello che Rappuoli ha allestito è una esposizione di vere opere d’arte realizzate da artisti del calibro di Angela Tripi di Palermo, di Raffaele De Angelis di Foggia, di Giuseppe Fiorani di Perugia.