Si amplia l’offerta culturale di Castiglion Fiorentino. Resi fruibili  la chiesa di San Silvestro o Buona Morte, il Chiostro e la Chiesa di San Francesco e infine il Museo della Pieve e della Chiesa del Gesù

“CHIESE…E GLI FU DATO”. È questo il titolo del progetto che vede la fattiva collaborazione tra Ente Serristori e l’onlus “Terra di Arezzo” con il patrocinio del comune di Castiglion Fiorentino volto alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio. 3 le location, tra chiese e siti storici, che verranno rese fruibili da sabato prossimo, 15 dicembre,  fino all’Epifania;  tutti i sabati e domeniche oltre al 26 dicembre con orario 15.30-18.00. Si tratta della chiesa di San Silvestro o Buona Morte, del Chiostro e della Chiesa di San Francesco e infine del Museo della Pieve e della Chiesa del Gesù.“Grazie a questa partnership apriamo le porte ai nostri siti e chiese rendendoli fruibili sia ai turisti che agli stessi castiglionesi” afferma l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi.  Castiglion Fiorentino, la città delle 50 chiese, uno scrigno a cielo aperto, non è passato inosservato alla onlus aretina che dopo la brillante esperienza ottenuta con l’apertura del sotto sagrato della chiesa di San Francesco, in due anni si sono registrati ben 22 mila visitatori, ha deciso di esportare il suo know how anche fuori dai confini aretini approdando, appunto, nella nostra città per “valorizzare il patrimonio storico-artistico castiglionese” dichiara Susi Forasassi, rappresentante del CdA di “Terra di Arezzo”. Tre le chiese, come detto, che apriranno da questo fine settimana fino all’Epifania. “Dopo la collaborazione con il Sistema Museale, ampliamo ulteriormente l’attività dell’Ente Serristori nel mondo della cultura. Soddisfatti di questa nuova iniziativa sempre a favore della collettività. Dopo questo primo step ci potrebbero essere nuovi sviluppi per la prossima primavera” sostiene Alessandro Concettoni, presidente dell’Ente Serristori.“Si tratta di un progetto semplice ma al contempo innovativo per la ricaduta che potrà portare sia in termini turistici ma soprattutto in termini culturali per tutti, anche per i castiglionesi che ancora non hanno avuto occasione di visitare i nostri tesori storici-artistici. L’auspicio che la mission del progetto sia particolarmente contagiosa trasformandosi in una bella realtà” conclude il sindaco Mario Agnelli.