Siena: approvata  mozione del gruppo di Fratelli d’Italia sul controllo della fauna nel territorio comunale integrata da un odg del gruppo “Per Siena”. Respinto un emendamento del Pd e di “In Campo”

La presenza massiccia di cinghiali e caprioli che oltre ad arrecare danni alle colture agricole sono spesso causa di incidenti stradali è stata al centro della mozione presentata e approvata ieri in Consiglio comunale a Siena da Alessandra Bagnoli, Maurizio Forzoni e Bernardo Maggiorelli (Fratelli d’Italia). Bagnoli, informando l’aula che Fratelli d’Italia in Commissione Agricoltura del Senato ha presentato alcuni disegni di legge per rivedere la normativa in materia di caccia, volti a coniugare le necessità ambientali e faunistiche con quelle degli agricoltori sempre più danneggiati dal proliferare di questi animali (i cinghiali sono aumentati del 400% in trenta anni), e  di come la Regione Toscana, competente per materia <<non appaia sensibile alla problematica>>, ha chiesto l’impegno del sindaco e della giunta a farsi promotori di un’azione politica volta a sensibilizzare i cittadini. Nello specifico <<a tenere pulite le aree verdi e i boschetti di proprietà che, oltre ad eliminare potenziali luoghi di ricovero degli animali, abbatte notevolmente il rischio incendi. E ad effettuare una campagna di comunicazione istituzionale per limitare al amassimo comportamenti scorretti, anzi pericolosi, derivanti dall’abbandono di cibo o rifiuti organici al di fuori degli appositi cassonetti o, peggio ancora, ai margini delle zone verdi>>. La mozione è stata integrata da un ordine del giorno firmato da Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini del Gruppo Per Siena, in cui è stato chiesto un impegno del sindaco ad attivarsi con la Regione <<per adottare procedimenti ci censimento più scientifici e corretti per la verifica della presenza degli ungulati tramite il contributo dell’Università di Siena, così come previsto dalla legge regionale; adottare una caccia di selezione; stimolare la sperimentazione di barriere olfattive e gustative repellenti; inibire i foraggiamenti intensivi ed estensivi con sanzioni in caso di flagranza o reiterazione; effettuare rimboschimenti mirati e valutare concretamente la sterilizzazione con esca>>. Per ciò che riguarda la sicurezza stradale è stato chiesto <<di individuare le strade e i tratti dove avvengono in modo più frequente gli incidenti, migliorare la cartellonistica stradale e sistemare le recinzioni ai lati delle strade e inserirvi  dei catarifrangenti diretti ai lati che rifrangano il fascio di luce dei fari delle auto verso i margini esterni delle carreggiate così da scoraggiare gli attraversamenti. Effettuare campagne di educazione per una guida più attenta>>. Infine nell’emendamento è stato chiesto <<di comprendere come siano stati utilizzati i fondi Ue affidati alla Regione Toscana del progetto denominato Life Strade>>. Nel corso del dibattito la consigliera Giulia Periccioli (foto) ha presentato per il Pd e il gruppo “In Campo” un emendamento, che è stato respinto, e che proponeva “l’attivazione di specifiche convenzioni con l’ATC Siena 3 e con la competente struttura della Giunta Regionale Ufficio Territoriale di Siena, al fine di predisporre un adeguato piano di cattura e/o eventuali contenimenti per le specie ungulate ai sensi dell’articolo 37della Legge 3/94 e sulla base delle ulteriori disposizioni introdotte dalla Legge Regionale 25/11/2019 n. 70 e inoltre ad intervenire, in accordo con i soggetti sopra richiamati, per la ripulitura vegetativa delle aree pubbliche cespugliate che presentano caratteristiche tali da costituire potenziale luogo di rifugio e di permanenza degli ungulati con particolare riferimento alla specie cinghiale. Tali interventi, potranno riguardare anche i terreni privati previo accordo con i rispettivi proprietari e sulla base di un piano attestante le aree a maggior rischio per i possibili incidenti stradali e per la pubblica incolumità”. La consigliera Periccioli ha poi commentato : “abbiamo proposto azioni concrete  che il Comune di Siena poteva da subito mettere in atto per arginare questo fenomeno che sta diventando sempre più emergenza. Il Comune ha a disposizione leggi e strumenti, manca solo la volontà politica di fare, questo è confermato dal fatto che l’ATC Siena 3 abbia già a bilancio 13.000 euro da destinare al contenimento, ma manca ora l’attivazione del Comune di Siena. Non è chiaro il motivo che ha portato la maggioranza a respingere questo emendamento -conclude Periccioli- ma è evidente che pensare che basti solo l’impegno dei cittadini per risolvere il problema è semplicemente non conoscerlo.”