Siena: “Bollicine” in Festa per il saggio di equitazione a San Rocco a Pilli

Primo Maggio a cavallo per l’Associazione Le Bollicine di Siena, che festeggia i suoi atleti con l’edizione 2019 del saggio di equitazione. L’appuntamento è in programma mercoledì 1 maggio, a partire dalle ore 10,30, presso il Centro Tosca delle Bollicine, in Località Agresto, a San Rocco a Pilli con le esibizioni di equitazione degli atleti diversamente abili impegnati nelle attività di riabilitazione equestre. L’evento, organizzato dall’associazione senese, vedrà coinvolti oltre 40 ragazzi che, durante tutto l’anno, hanno partecipato alle attività socio-educative e ludico sportive sviluppate dagli operatori del Centro Tosca delle Bollicine, con l’ausilio dei 7 cavalli educati e adibiti esclusivamente alla rieducazione Equestre. La giornata di festa proseguirà a tavola per il pranzo e si concluderà alle ore 17 con la consegna dei premi e gadget alla presenza delle autorità. Durate la giornata saranno premiati anche i giovani studenti dell’istituto tecnico professionale Giovanni Caselli di Siena, che hanno partecipato al progetto di alternanza scuola-lavoro, prendendo parte alle lezioni teoriche e pratiche del Centro Tosca e seguendo le attività dei ragazzi delle Bollicine. “L’appuntamento del 1 maggio al maneggio – afferma Letizia Cambi, coordinatore delle Bollicine – è per noi soprattutto una grande festa, pensata per raccontare il progetto di riabilitazione equestre che coinvolge la nostra associazione e i nostri ragazzi da moltissimi anni. Ogni anno si raggiungono nuovi traguardi e nuovi obiettivi nei progetti personalizzati – Il progetto che si è arricchito anche dalla preziosa collaborazione degli studenti della classe terza indirizzo socio-sanitario dell’istituto Caselli, guidati dal professor Giacomo Vigni. I ragazzi, che hanno partecipato alle attività del centro grazie al bando Volver, promosso da Fondazione Mps, hanno avuto l’occasione di sperimentare un originale percorso di alternanza scuola-lavoro, allo scopo di mettere in pratica quanto studiato sui banchi di scuola direttamente a contatto con i ragazzi del centro e con le attività dell’associazione”.