Siena: conclusa la III Edizione di “Parole in cammino” –  Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia

Si è conclusa la Terza Edizione di “Parole in Cammino” – Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia per la Direzione Artistica di Massimo Arcangeli, in collaborazione con il Comune di Siena .
Intensa la partecipazione di studenti e insegnanti provenienti da diverse regioni italiane (Umbria, Marche, Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia, ecc.), molti dei quali si sono impegnati nel progetto di salvaguardia di tante parole dell’italiano che si usano poco. Questo progetto, sponsorizzato da Zanichelli e Mondadori Education, è stato rilanciato durante la manifestazione e verrà seguito fino all’edizione del prossimo anno.Tra i premi assegnati, oltre al Premio Visioni, andato a Sergio Castellitto, Piergiorgio Odifreddi e Aldo Grasso, c’è stato anche “Siena in Corto”, progettato insieme a Roma Arte Eventi (e a Francesca Piggianelli) e andato al cortometraggio “Core Nero” di Antonella Laganà. Nel contest lanciato per l’adozione della “parola da salvare” ha vinto invece la parola “spocchia”, scelta e commentata da Matilde Golia, studentessa dodicenne della IIB della S.S. I Grado I. C. Aldo Moro di Stornarella(FG).
I contenuti del festival hanno seguito un filo conduttore legato quest’anno alla lettera L (l’iniziale di Leonardo, Leopardi, Levi…) e hanno spaziato fino ai nuovi tecnicismi, ai nuovi strumenti, all’analisi dell’attuale approccio alle nuove forme di conoscenza rese possibili dai media digitali.
Appassionati e talora dissacranti gli appelli degli addetti ai lavori per tornare a riappropriarsi di un lingua forte e insieme sensibile, che non sia più ostaggio di mode e tendenze dettate da una gratuita e forsennata velocità e dalla superficialità, a scapito di un sapere consapevole e di qualità.
Nei loro interventi Piergiorgio Odifreddi e Aldo Grasso, per un verso, Lucio Russo e Diego Fusaro per un altro, hanno inoltre sottolineato come oggi la conoscenza, la verità, l’informazione non siano più qualcosa semplicemente da condividere ma ben altro (strumenti per reagire alla colonizzazione del pensiero, innanzitutto, e alle logiche algoritmiche che ci dominano e ci indirizzano). Da molti è venuta inoltre la sollecitazione a far incontrare di nuovo la cultura scientifica e quella umanistica.