Siena: domani 19 ottobre ‘Passeggiata d’Autore’ dedicata a Tommaso Pendola, l’educatore dei sordomuti

Passeggiata d’Autore a Siena dedicata a Tommaso Pendola, l’educatore dei sordomuti. L’appuntamento è per domani sabato 19 ottobre con il format ideato dal portale toscanalibri.it a cura dell’assessorato al turismo del Comune di Siena . Guide d’eccezione saranno Marino Bennati e Monica Crociani, presidente ASP Città di Siena che collabora all’appuntamento. Tra le figure di spicco della Siena ottocentesca vi è indubbiamente l’abate Tommaso Pendola. Uomo di fede, intellettuale (fu anche rettore dell’Ateneo senese nel quinquennio 1860-1865), noto soprattutto come studioso dei metodi per l’educazione, l’istruzione, la formazione professionale dei sordi e che, proprio a tale scopo, fondò nel 1828 l’Istituto per Sordomuti. Già nel 1824 il Pendola aveva iniziato uno studio metodico per l’educazione di alcuni sordomuti seguiti dal conte Celso Petrucci Bargagli. E quattro anni dopo – con la collaborazione di illustri personaggi senesi tra cui il nobile Grottanelli – sorse il Regio Istituto Sordomuti di Siena decretato dal granduca Leopoldo II in data 9 luglio e diretto dallo stesso Pendola. La prima sede dell’Istituto fu in via San Pietro, finché, alla fine del giugno 1832 venne trasferito nell’ex Convento di Santa Margherita (attuale via Tommaso Pendola) dove furono accolti una cinquantina di sordomuti. Nel 1835 si creò anche la sezione femminile affidandone la direzione alla Congregazione delle figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. La metodica d’avanguardia voluta dal Pendola (il cosiddetto metodo orale puro) fu presa a modello in molti istituti italiani ed europei per sordomuti. L’Istituto, intitolato successivamente al suo fondatore Tommaso Pendola, ha operato come scuola a tutti gli effetti fino al 1980, offrendo una formazione che partiva dalla scuola dell’infanzia fino alla media inferiore. Oggi la sede dell’ex Istituto ospita il museo dedicato alla scuola, ricco di oggetti di artigianato realizzati dagli alunni e di apparecchiature specifiche usate in classe. La biblioteca si trova nell’ex refettorio dell’antico monastero di Santa Margherita.