Siena: elezioni comunali; candidato a sindaco Massimo Sportelli, “a Siena si fa così!”

Da Massimo Sportelli, candidato a sindaco di Siena, riceviamo e pubblichiamo ”

Riuscire a riunire tutto quello che mi è accaduto in questi ultimi mesi, vuol dire mettere insieme emozioni e conoscenze come non mi sarei mai immaginato. Il contatto pressoché quotidiano con il Popolo di Siena ti fa crescere.Ho iniziato con il condividere idee civiche elaborando, grazie al confronto, un programma attento e sostenibile. Abbiamo trovato coesione concentrando la nostra attenzione esclusivamente al nostro territorio (politica a Km 0) garantendo il perseguimento dei nostri intenti civici con un contratto scritto e leggendo il Costituto sotto la Maestà di Simone Martini.Abbiamo chiesto, interrogato, battuto il territorio e dal contatto con la gente ci siamo convinti ad allargare le nostre vedute in tema di partecipazione diretta, giungendo a pensare di implementare strumenti come il referendum, ipotizzando anche formule di abbattimento se non di eliminazione del quorum.Abbiamo intenzione di applicare procedure trasparenti in materia di urbanistica, con l’attivazione di un’opportuna anagrafica delle volumetrie da recuperare prima dell’adozione di ogni strumento di gestione del territorio comunale.Abbiamo acuito ulteriormente la nostra distanza da ogni forma di ingerenza sia partitica che di potere rivolta alla nostra Città.Con il buongoverno di Siena vogliamo recuperare quell’autorevolezza degna del nostro Comune ed imporre a Roma e a Firenze ed A CHIUNQUE ALTRO, le nostre irrinunciabili istanze legate al territorio: come la problematica dei rifiuti – con particolare riferimento al consorzio ATO – ed i rischi di divenire la “terra dei fuochi” della Toscana.
Dobbiamo inoltre esercitare ogni pressione per mutare la natura della FMPS da bancaria ad altra maggiormente riferibile al territorio, oltre che spendere energie per iniziare il percorso di re-impossessamento dell’acqua pubblica come stabilito da un referendum ad ora completamente ignorato.
Dobbiamo agevolare in termini di speditezza e semplificazione ogni cittadino ed ogni attività professionale specialmente quelle con incidenza sociale e che erogano servizi, iniziando dalle piccole cose, come agevolazioni nei parcheggi ed ottimizzazione dell’approccio alla viabilità nel centro storico, rimodulando limiti, fasce orarie e percorsi anche per quanto concerne il transito nella Y storica dei tassisti.In sostanza dobbiamo ripartire dalla semplicità, ordinando la confusione per liberare le tante energie e le incredibili risorse che già ci sono consolidando il tessuto civico che ci caratterizza.Sono cresciuto sentendo dire: “.. a Siena si fa così !” ed il mondo si adeguava e cercava di imitarci.Siena ha sempre innovato ed ha sempre avuto la capacità di trasformare l’innovazione in tradizione.Io non permetterò a nessuno di venire a dirci cosa dobbiamo o cosa non dobbiamo fare od ad indicarci nomi e percorsi.
Troppe volte siamo stati silenti mentre altri saccheggiavano impunemente casa nostra.Noi invece abbiamo intenzione di tornare a dire “…a Siena si fa così !”