Siena: il Comune riscopre l’antica “strada interna”del Complesso Museale del Santa Maria della Scala

Al via i lavori per il recupero e restauro della strada interna e di nuovi spazi espositivi del Complesso Museale del Santa Maria della Scala a Siena . L’intervento, la cui consegna dei lavori è stata effettuata lo scorso 29 Giugno, è il progetto più grande che il Comune di Siena abbia intrapreso da quindici anni a questa parte. L’itinerario , che attraversa il Santa Maria, è  denominato “la strada interna” e parte dalla Piazzetta della Selva per arrivare a Piazza Duomo, con annessi locali affacciati su di essa , e la realizzazione di una copertura in vetro strutturale della corte trecentesca detta “la Corticella” posta al termine della strada. Il recupero è volto alla realizzazione di un museo multimediale della Via Francigena, che si svilupperà lungo la strada e in alcuni dei locali attigui. Verranno effettuati interventi di recupero e strutturali, restaurate tutte le superfici e le pavimentazioni e recuperati gli intonaci di pregio.Tutti gli spazi saranno dotati di impianti meccanici, di climatizzazione e saranno a norma antincendio. I lavori sono finanziati dalla Regione Toscana attraverso il Piano Operativo Regionale (POR) Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020 (Asse V).Il finanziamento totale approvato prevede un costo pari a € 5.059.990,08 di cui € 3.500.000,00 oggetto del presente intervento, il rimanente già realizzato negli interventi di messa a norma antincendio per l’acquisizione del Certificato prevenzione incendi dell’intero Complesso.“Grazie a questi interventi si passerà da 1000 a 1800 visitatori come capienza massima del complesso, un’accoglienza significativa turistica e in termini di cultura – ha detto il sindaco Luigi De Mossi – . Un’operazione che senza l’aiuto dei miei tecnici e della Regione Toscana non sarebbe stata possibile. Quando le istituzioni sono neutre rispetto alla politica e lavorano in contemporanea per obiettivi comuni, i risultati si vedono e arrivano. Un intervento di questo rilievo non era stato fatto a Siena da oltre 20 anni, questo dimostra che la sinergia ha funzionato e a goderne sarà la nostra città”. “Aver selezionato come capofila e come grande attrattore culturale Siena da un segnale forte, una scelta doverosa dal punto di vista degli investimenti della Regione. Il Santa Maria –ha spiegato la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni – sarà il centro di documentazione e informazione sull’intera via Francigena. Le vie Francigene sono interamente percorribili e promuovono un turismo lento, un turismo che non si concentra in città sovraffollate ma che si rivolge a luoghi da vivere con grande esperienza e nel rispetto delle norme”.