Siena: Palio ; consigliere comunale Piccini (lista ‘Per Siena’), “un gioco delle parti che conviene a tutti?

Da  Pierluigi Piccini, capogruppo della lista “Per Siena”, riceviamo e pubblichiamo

“ In tv si susseguono i commenti negativi sul Palio, di taglio animalista. Il sindaco ogni volta reagisce, minacciando querele. Sembra un gioco delle parti, ognuna delle quali alla ricerca di visibilità e consenso. Per questo, forse, l’annuncio delle denunce non si concretizza: evidentemente la politica della reazione puramente verbale è funzionale alla logica di un consenso interno, di uno scontro tra difensori e denigratori della Festa. Il tutto si ferma a qualche “mi piace” su Facebook. Se, l’avvocato ritiene che l’unica strada sia quella delle querele le faccia, evitando questa pantomima uggiosa e, francamente, inutile. Del resto la storia delle querele annunciate e mai fatte a Siena è lunga e utilizzata, spesso, come strumento di governo. Ma con questo atteggiamento, la città sta sulla difensiva. Forse una denuncia può fermare l’azione di decine di animalisti accaniti sui social? Potrebbe avere l’effetto di mettere in guardia chi finora non ha limitato le offese? Al prossimo incidente, o alla prossima occasione, tutto comincerebbe da capo. Serve una struttura che si occupi di comunicazione fatta da professionisti veri, che la gestisca da una posizione attiva, con una produzione costante di contenuti. Attualmente restiamo mesi in silenzio in attesa delle telecamere della Rai o di qualche ripresa privata, pensando che il resto nel mondo non si senta in diritto di giudicare e di sparare sentenze, sapendone poco e nulla delle nostre tradizioni. Ecco, possiamo chiudere le porte e dire che gli altri hanno torto e noi ragione, oppure si può gestire la comunicazione in maniera attiva, educando, informando. Certo, è più semplice, per un avvocato, annunciare querele, ma un sindaco dovrebbe stare al pezzo totalmente, e dedicarsi a risolvere i problemi dal profondo. Quindi faccia pure le querele, ma le faccia, se le ritiene utili, e la smetta con gli annunci. Ristrutturi la comunicazione nel breve periodo e sposti la discussione su un altro terreno, perché più di quello che abbiamo fatto per la difesa dei cavalli non si può fare. Pensare che solo a Siena gli animali siano immortali mi sembra una pretesa incredibile.”