Siena: Palio ; Massimo Mori (FdI) replica a capo gruppo lista “Per Siena” Pierluigi Piccini ,”sua proposta a tutela del palio mi pare a dir poco assurda, carica di debolezze e non rispettosa dei nostri intendimenti”.

da Massimo Mori, dirigente di FdI della provincia i Siena, riceviamo e pubblichiamo

“Questa volta scrive semplicemente Massimo Mori, un cittadino qualunque, da sempre contradaiolo della contrada della Torre, appassionato della storia e della cultura della sua città, arrabbiato tantissimo per tutto quello che ha dovuto sopportare negli anni a causa di amministratori incapaci e chissà cos’altro.Ho letto con attenzione e più volte la mozione del gruppo “ per Siena” del Sig. Pier Luigi Piccini a proposito di cosa dovremmo fare per la tutela del palio, e devo dire con assoluta certezza che davvero mi pare, una proposta a dir poco assurda, carica di debolezze e non rispettosa dei nostri intendimenti.Il Palio è cosa nostra, appartiene alla città e ai senesi, e noi lo vogliamo mantenere così com’è, quali aperture possiamo dare a chi si ostina a considerare gli animali un gradino sopra l’essere umano? Forse avrebbero anche ragione se il palio fosse realizzato con lo scopo di uccidere o comunque sacrificare il cavallo, ma così non è e tutti lo sanno.A noi dispiace e provoca tanta sofferenza quando un cavallo si fa del male, ma tutti quei signori che in loro sentono solo il bisogno di evidenza, di uno spazio, cavalcando sempre la tigre della protesta, sanno questa cosa? Queste mammolette da passeggiata sono forse tutti assolutamente vegetariani?Secondo il ragionamento di Pier Luigi Piccini noi senesi siamo arretrati e chiusi a riccio, ma in questo progresso che lui dice bisogna seguire, sappiamo anche, o meglio conosciamo davvero la sofferenza dell’uomo, di chi non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena, di chi soffre e non si può curare? Bene questo non capita ai nostri cavalli.I nostri cavalli corrono, vivono per questo, ma il giorno che va in pensione, perché ormai vecchi o invalidi, non sono abbandonati, continua a vivere in condizioni di assoluta dignità, questi signori, può affermare che ciò avviene anche per l’essere umano? E allora ecco il perché della nostra rabbia, forse qualcuno crede che il palio sia un’opportunità commerciale, ma non è vero.Ai senesi interessa il palio, è una parte fondamentale della loro vita, della nostra vita, a Siena la sinistra ha già combinato fin troppi danni, ci mancherebbe solo che l’ultimo baluardo della nostra storia fosse vietato.A noi senesi farebbe piacere se il palio entrasse a far parte dei beni culturali riconosciuti, ma possiamo anche farne a meno, a noi senesi neppure piace tanto la folla cittadina dei giorni del palio e non ci disturberebbe per niente se fosse fatto solo per noi, quindi con le porte chiuse, ma privare gli altri della conoscenza della nostra passione, sarebbe davvero una chiusura a riccio.”