Siena: sen. Franceschelli (Pd) boccia la Pdl dell’on. Brambilla per la tutela degli equini,”rappresenta un grave attacco all’identità culturale del Paese in generale e della Toscana in particolare”

“La proposta di legge presentata dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla, che mira a riconoscere gli equini come animali di affezione vietandone la macellazione, il consumo della carne e l’utilizzo in manifestazioni storiche come i palii, rappresenta un grave attacco all’identità culturale del Paese in generale e della Toscana in particolare”, così il sen. del Pd Silvio Franceschelli  che cin quella proposta “non si difende il benessere animale imponendo divieti generalizzati e ideologici che cancellano le specificità territoriali: lo si tutela con norme mirate, controlli rigorosi e investimenti nel miglioramento delle condizioni di vita degli animali, senza stravolgere l’identità dei luoghi.Diversamente, la proposta di legge sulla “Disciplina dell’ippicoltura nonché disposizioni per la promozione delle attività equestri e il benessere degli equidi”, presentata in Parlamento dal Partito Democratico- ha aggiunto- va nella direzione di una tutela concreta e sostenibile. I palii, da Siena a quelli di tanti altri comuni italiani e toscani, non sono mere “tradizioni anacronistiche” o spettacoli di sfruttamento: sono riti millenari che incarnano la storia, il senso di comunità, l’orgoglio di appartenenza e l’armonia tra uomo, animale e territorio. Feste popolari che da secoli uniscono generazioni, valorizzano il nostro patrimonio immateriale e generano economia diffusa nel rispetto delle regole di benessere animale già vigenti.
Allo stesso modo, il divieto assoluto di macellazione e consumo di carne equina ignora le realtà produttive e alimentari di tante aree rurali del Paese, dove questa filiera è parte integrante di una zootecnia sostenibile, legale e controllata. Come rappresentanti toscani del Partito Democratico, insieme all’onorevole Marco Simiani chiederemo al Parlamento – ha concluso Franceschelli -di respingere un testo che, sotto la bandiera della tutela animale, rischierebbe di cancellare pezzi di storia, cultura e identità del nostro Paese e della nostra regione.”