Siena: vivaio aperto nonostante il divieto del DPCM 11 marzo 2020. Denunciato dalla Guardia di Finanza. La sanzione prevede la chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni

 Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio posta in essere dalle Fiamme Gialle senesi. In queste ore di grande apprensione in Italia per via dell’emergenza internazionale sanitaria dovuta all’espansione dei casi di contagio da Coronavirus in tutto il mondo, i finanzieri del Comando Provinciale di Siena hanno intensificato i controlli in tutta la provincia finalizzati a prevenire qualsiasi comportamento che possa rivelarsi non conforme alle misure di contenimento del contagio previste dall’ultimo DPCM dell’11 Marzo scorso.Il citato decreto, infatti, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale, ha disposto a far data dal 12 e fino al 25 marzo, con l’ultima estensione al 3 aprile prevista dal recentissimo DPCM 22 Marzo 2020, la sospensione di tutte le attività commerciali al dettaglio, eccezion fatta per quelle specificatamente autorizzate.In particolare, durante un controllo effettuato nel capoluogo senese, i finanzieri hanno sorpreso, in barba ai divieti imposti dal decreto, un esercizio commerciale dedito alla vendita al dettaglio di fiori e piante regolarmente aperto al pubblico.  Si è proceduto, pertanto, ad intimare al titolare dell’esercizio commerciale l’immediata cessazione dell’attività, a denunciare lo stesso all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 650 c.p., Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, ed a segnalare la condotta illecita alla Prefettura per l’irrogazione della sanzione che prevede la chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.    L’attività, che proseguirà incessantemente su tutto il territorio della provincia, conferma ancora una volta il costante presidio attuato dal Corpo sul territorio senese a tutela della salute pubblica, coerentemente alle linee di indirizzo impartite dall’autorità di vertice del Corpo e al ruolo della Guardia di Finanza, sempre più polizia sociale, completamente protesa verso il cittadino onesto e l’impresa regolare che protegge, tutela e rassicura.