Sinalunga: i familiari di Mauro Monciatti chiederanno la riapertura delle indagini sulla morte del funzionario diplomatico italiano avvenuta a Caracas nel 2016

Il G.I.P. del Tribunale di Roma Dott.ssa Anna Maria Fattori ha disposto l’archiviazione del procedimento aperto contro ignoti per la morte del funzionario diplomatico italiano Mauro Monciatti, avvenuta il 4 giugno 2016 a Caracas in circostanze sospette ma i familiarui hanno annunciato che chiederanno la riapertura delle indagini. “Non ci arrenderemo –è detto in un comunicato diffuso dal legale della famiglia Andrea Mugnai del Foro di Siena -fino a che non emergerà la verità su quanto accaduto al nostro caro e siamo disposti a porre in essere ogni azione che si riveli indispensabile allo scopo.Che la causa della morte sia dovuta alla presenza nell’appartamento di una terza persona è confermata dagli atti di indagine della polizia venezuelana ed anche dal contenuto di un incontro tra l’ex Ministro degli Esteri On. Paolo Gentiloni con il pari grado Venezuelano. Perché non ci sono state fornite risposte in merito e non si è indagato su questo aspetto? Inoltre, è inaccettabile che si giunga all’archiviazione del caso senza aver sentito gli italiani coinvolti a vario livello e diverso titolo nella vicenda, alcuni a stretto contatto con il nostro congiunto anche nelle ore immediatamente precedenti alla sua morte come si evince dai tabulati telefonici, altri giunti sul luogo del delitto nella sua immediatezza. Perché non sono stati sentiti gli italiani coinvolti nella vicenda?L’ambasciatore italiano a Caracas, Mignano, poco dopo la morte del nostro congiunto, comunicava ufficialmente che le autorità venezuelane avrebbero restituito il corpo di Mauro Monciatti privo di organi, salvo il cuore; tuttavia, in sede di autopsia disposta in Italia il cuore non era presente. Che fine ha fatto il cuore di Mauro Monciatti?Chiederemo con forza la riapertura delle indagini, in particolare presenteremo istanza di Rogatoria Internazionale per la trasmissione di tutti gli atti svolti dalla Polizia Venezuelana, comprensivi di fotografie e documenti, nonché degli esami di laboratorio e reperti dell’autopsia svolta dai medici venezuelani. In tal modo verrà fatta davvero luce sulla vicenda, nella speranza di giungere alla verità”. Il comunicato è stato diffuso dal legale a nome dei familiari di Mauro Monciatti:la moglie Velentina Novikova Monciatti e il fratello Moreno Monciatti.