Sinalunga: inaugurato l’appartamento nell’ambito del progetto per la “vita indipendente dei disabili”. Scaramelli, “la Valdichiana nello scegliere di socializzare le risposte è il primo territorio toscano a progettare ospitalità protetta con appartamenti residenziali che offrono prime forme di indipendenza”

Di Matteo Giambi Bonacci  

E’ diventato realtà a Sinalunga il progetto  che punta a rendere  una vita indipendente per persone con prevalente disabilità intellettiva . Infatti a Sinalunga oggi è stato inaugurato l’appartamento in  grado di accogliere fino a otto persone  e finalizzato ad avviare percorsi assistiti di autonomia rispetto alla famiglia di origine . Dopo la benedizione del Vescovo della Diocesi mons. Stefano Manetti , il presidente della società della salute Andrea Rossi ha ricordato che si tratta di “un nuovo servizio in Valdichiana per migliorare la qualità della vita delle famiglie con figli che convivono ad avviare percorsi con la disabilità . La prospettiva di un inserimento in una struttura protetta con il fine di garantire forme di indipendenza è da oggi reale”. Alla cerimonia anche  il presidente della Terza Commissione regionale Stefano Scaramelli, il direttore della SdS Roberto Pulcinelli, il direttore servizi sociali della Usl Patrizia Castellucci, il direttore dell’Agazzi Giampiero Lapini, il presidente dell'”Istituto Redditi” Paolo Padrini, il direttore della Koinè Paolo Peruzzi e il sindaco di Sinalunga Riccardo Agnoletti.In particolare Stefano Scaramelli  ha dichiarato: “la dimensione qualitativa della vita di ragazzi e ragazze che convivono con la disabilità era il nostro obiettivo. La Valdichiana nello scegliere di socializzare le risposte è stato il primo territorio toscano a progettare ospitalità protetta con appartamenti residenziali che offrono prime forme di indipendenza, a Sinalunga oggi come domani a Sarteano. Siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare ma rispettare gli impegni presi nell’offrire nuovi servizi sociali e sanitari è e deve restare la nostra ossessione. La struttura, che si propone come vera soluzione abitativa, non si limita a garantire una residenzialità assistita fuori dal contesto familiare ma è il punto di partenza – ha ricordato – per attivare forme innovative di presa in carico attraverso il sostegno all’autonomia fuori dalla casa, la gestione di percorsi individualizzati per gli abitanti della “casa” sostenuti dai diversi soggetti partner del progetto in stretto collegamento e sinergia con le offerte di servizi presenti nel territorio; la definizione di attività/iniziative che tengano conto delle attitudini di ciascuno, delle priorità riabilitative, di sogni, aspettative dell’individuo e della famiglia”. Quello della casa per la ‘vita indipendente’ dei disabili è un progetto innovativo che si avvale della collaborazione dell’azienda pubblica di servizi alla persona “Istituto Maria Redditi” di Sinalunga, della cooperativa sociale Koiné di Arezzo, dell’Azienda Usl Toscana sud Est e dell’Istituto privato di Riabilitazione “Maria della Divina Provvidenza” di Agazzi.L’appartamento, messo a disposizione dalla “ASP Fondazione Redditi di Sinalunga”, è stato ristrutturato ed è composto da: un soggiorno da cui si accede ad un piccolo giardino, quattro camere a due posti letto con bagno interno per disabili completo di doccia, un bagno assistito ed una zona pranzo con possibilità di utilizzo polifunzionale e una cucina utilizzabile anche a scopi terapeutici, collegata ad un ampio terrazzo.Sono stati individuati dal GOM, integrato con gli operatori dell’Istituto Agazzi, le persone con disabilità che parteciperanno alla sperimentazione. Nella fase iniziale sono cinque di cui due segnalati dai servizi territoriali e tre già ospiti dell’Istituto Agazzi provenienti dal territorio dalla ex usl 7. Sono in corso i contatti con le famiglie per la condivisione del progetto, a questo seguirà una preliminare visita dell’appartamento da parte dei familiari. A conclusione della cerimonia il sindaco di Sinalunga Riccardo Agnoletti  ha fatto presente  che la struttura rappresenta un valore enorme per l’intero territorio ed è la dimostrazione concreta di che cosa vuol dire avere un’azienda che reinveste i propri utili nel sociale.