Strage di Viareggio: prescritti gli omicidi colposi per il disastro ferroviario del 2009 che costò la vita a 32 persone. Tanti i commenti in Toscana

Sono stati dichiarati prescritti gli omicidi colposi per la strage di Viareggio a seguito dell’esclusione dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro: lo ha deciso la corte di Cassazione rinviando alla corte d’Appello di Firenze la riapertura dell’appello bis, anche per l’ex Ad di Fs e Rfi, Mauro Moretti.     Da rivalutare la responsabilità per il solo reato di disastro ferroviario colposo.   Fuori dal palazzo della Cassazione, al verdetto, si è assistito a scene di disperazione fra i parenti delle 32 vittime del disastro ferroviario del giugno 2009. Tanti i commenti in Toscana. “Sono totalmente amareggiato per il verdetto sulla strage di Viareggio. Ferisce profondamente- ha commentato il presidente della Regione Eugenio Giani -il fatto che la prescrizione impedisca di rendere giustizia alle famiglie delle 32 vittime e all’intero territorio viareggino, alla lucchesia, alla Toscana tutta, che quella notte fu squarciata dall’esplosione”. Per il segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza “è  un  giorno triste per il nostro Paese e per i cittadini di Viareggio. La sentenza della Cassazione ha  annullato con la prescrizione 2 gradi di giudizio cancellando la parola giustizia sul grave incidente ferroviario che ha causato la morte di 32 persone innocenti. Questo incidente non può rimanere senza colpevoli e la prescrizione non può  impedire l’accertamento delle responsabilità di chi doveva vigilare e poteva impedire che si verificasse una strage e non l’ha fatto. La Cisl Toscana si unisce al rinnovato dolore delle famiglie alle quali fin qua è stato impedita anche la speranza di giustizia”. “La Cassazione con questa sentenza ha detto a se stessa che la giustizia italiana non ha fatto  in tempo a condannare imputati che essa stessa ritiene responsabili di un grave delitto come l’omicidio colposo e che alla fine condannerà comunque per disastro colposo causa evidente di quell’incendio e quindi di quelle 32 vittime innocenti”.  A dirlo l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli, che nel suo precedente incarico di Presidente della Provincia di Lucca ha sostenuto fin dal primo momento l’azione legale delle famiglie delle vittime.”Ancora non conosciamo le motivazioni della sentenza, ma è certo la Cassazione non ha assolto gli imputati nel merito, non è un riconoscimento di innocenza. Dal punto di vista legale è certamente una sconfitta per le parti civili, di cui fanno parte anche la Regione Toscana e la Provincia di Lucca, ma dal punto di vista morale le parti si invertono e le responsabilità sono attribuite. Un giudizio di questa natura per me è una cosa inaspettata e dolorosa”. “Una sentenza che manca di rispetto alle vittime e ai loro familiari. Una sentenza disastrosa come ha commentato Marco Piagentini, sopravvissuto alla strage. Come troppo spesso accade, il rispetto formale della legge non si è accompagnato a un sentimento generale di giustizia. Non è possibile che dopo 11 anni la giustizia italiana debba ancora emettere una sentenza definitiva su una strage di tale dimensioni. Come Paese, lo dobbiamo a quelle 32 persone che il disastro del 29 giugno 2009 si è portato via” ha dichiarato Vittorio Fantozzi, vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. “La prescrizione dell’omicidio colposo, causata dal venir meno dell’aggravante dell’incidente sul lavoro, sarà faticosa da accettare per chi in quel disgraziato giorno ha perso tutto, in alcuni casi anche i propri bambini, e non certo per cause naturali. Oggi è come se avessero perso padri, mogli, figli, amici per la seconda volta” ha concluso Fantozzi.