Tante le imprese agricole  pronte a lavorare con il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno per realizzare gli interventi di manutenzione ordinaria da completare .Dai primi di luglio via ai cantieri sui corsi d’acqua di tutto il comprensorio

Cinque ditte singole, tre cooperative e 82 imprese associate in 36 Ati (associazione temporanea di impresa).  Sono 90 complessivamente le realtà che, afferrando  al volo l’occasione offerta dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, si sono candidate a collaborare con l’ente nell’attività di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, indispensabile per prevenire il rischio alluvioni e allagamenti. Ancora una volta, quindi, il miglioramento della difesa idrogeologica, nel comprensorio dell’Alto Valdarno, si coniuga con la possibilità, per il mondo agricolo, di integrare il reddito aziendale: una chance ancora  più importante, in questo periodo segnato dal COVID 19 e dalle misure di contenimento dell’epidemia sanitaria, che hanno fortemente penalizzato la performance delle tradizionali attività complementari (dalle degustazioni all’agriturismo) preziose per rimpolpare gli incassi.  La proposta di collaborazione offerta dal Consorzio rappresenta quindi una boccata di ossigeno. A dimostrarlo la massiccia adesione delle imprese che, requisiti alla mano, si sono fatte avanti per ottenere l’affidamento delle lavorazioni di sfalcio e taglio della vegetazione, riprofilatura e ripristino delle sezioni e dei rilevati arginali, inserimento di opere di ingegneria naturalistica a difesa delle sponde dissestate; chiusura di eventuali tane di animali: lavori già programmati nel piano delle attività 2021, che prenderanno il via nei primi giorni di luglio per concludersi entro il 31 dicembre. “La scelta del Consorzio è ancora una volta quella di lavorare in stretto rapporto con le imprese agricole del territorio. Con questo obiettivo, nello scorso mese di marzo, abbiamo riaperto l’albo per la raccolta delle candidature delle realtà in possesso di alcuni requisiti, per noi, strategici. Il primo: avere sede legale in uno dei 54 comuni del nostro comprensorio. Queste fidelizzazione con il mondo agricolo è estremamente importante per il Consorzio. Significa infatti avere una partnership con soggetti che conoscono bene il territorio e i corsi d’acqua che lo attraversano. Inoltre permette di dare alle imprese la possibilità di integrare in modo significativo il reddito, incentivandole a continuare la loro attività e, con essa, a svolgere una importante azione di presidio e controllo dell’area in cui insistono e operano”, spiega Serena Stefani, Presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno.