Torrita di Siena: elezioni amministrative; intervista con Rodolfo Damigelli che sostiene il centrosinistra con Giacomo Grazi candidato sindaco ma che nella legislatura che si sta per chiudere ha guidato l’opposizione all’attuale maggioranza. “ Appoggiamo Grazi perchè questa coalizione- ha spiegato – rappresenta l’unica garanzia di crescita e miglioramento per i cittadini di Torrita di Siena, anche alla luce di quello che la passata amministrazione ha realizzato, spesso anche con il nostro voto favorevole pur essendo noi all’opposizione”

Di Ettore Bruno

D.Rodolfo Damigelli (nella foto a destra di Giacomo Grazi), lei cinque anni fa ha rappresentato l’alternativa al governo di centrosinistra di Torrita, riscuotendo anche un buon risultato. Oggi si presenta a sostegno del centrosinistra, come mai?

R.Abbiamo deciso di entrare nella coalizione a sostegno della candidatura di Giacomo Grazi a sindaco di Torrita di Siena, perché secondo noi in questo momento particolare nel quale il paese ancora risente dell’esperienza referendaria, questa coalizione rappresenta l’unica garanzia di crescita e miglioramento per i cittadini di Torrita di Siena, anche alla luce di quello che la passata amministrazione ha realizzato, spesso anche con il nostro voto favorevole pur essendo noi all’opposizione.

D.Però siete stati all’opposizione. Insomma il bilancio non lo votavate.

R.Infatti, tengo a precisare che la nostra è stata una opposizione seria e concreta, che ha sempre valutato le delibere in base alla valenza delle stesse e non in base al soggetto proponente mettendo quindi sempre in prima posizione le esigenze dei cittadini, una opposizione fatta con la diligenza del buon padre di famiglia.

D.Come si addiviene ad un accordo politico come quello che vede il civismo torritese aderire al centrosinistra? Quali sono le dinamiche?

R.E’stato semplicissimo: ci siamo confrontati sulla realizzazione del programma ed abbiamo trovato l’intesa in cinque 5 minuti, condividendo gli stessi principi e lo stesso interesse per il paese.Non abbiamo chiesto nessuna carica o poltrona, saranno gli elettori a decidere con le loro preferenze se faremo parte del futuro consiglio comunale, così come deve essere.

D.Pensa di perdere pezzi di quanti l’hanno seguita in questi cinque anni?

R.Sicuramente i miei “fedelissimi” sono con me, in maniera più o meno palese o coperta, confido però che nel segreto della cabina elettore anche una buona fetta di tutti gli altri ci sostengano.

D.Come ha vissuto questi cinque anni di esperienza politica ?

R.I cinque anni all’opposizione sono stati molto educativi, abbiamo imparato a conoscere la macchina amministrativa pubblica, che da fuori, da ignoranti sembra facile da guidare, abbiamo capito ed abbiamo cercato di farlo capire agli altri consiglieri che noi eravamo lì per il bene di tutti i cittadini non solo di quelli che ci avevano eletto, e quindi che avremmo dovuto valutare e votare tenendo sempre conto di questa cosa, senza pregiudizi o partiti presi. Noi ci siamo sempre comportati in questo modo.

D.Il suo gruppo è stato un convinto sostenitore del No alla fusione con Montepulciano, non teme che l’argomento possa saltare di nuovo fuori e nel caso trovarvi dalla parte sbagliata?

R.Ho votato per il no alla fusione, adesso però il risultato è acquisito e tombato, non si parlerà più di future fusione, adesso c’è da amministrare un comune che è cosa diversa da esprimere un sì o un no.

D.Ammetterà che per voi comunque sarebbe stato più facile collocarvi altrove, casomai con chi aveva fortemente sostenuto il No.

R.Per amministrare un comune serve un programma che deve essere portato avanti da una coalizione che condivida gli stessi ideali , dal sociale alla cultura, all’urbanistica ed a tutti gli aspetti di cui si occupa una amministrazione comunale. Un comitato formato da persone di varia estrazione politicae/o partitica, non può avere unità di intenti soprattutto sul sociale e esaurisce il suo compito una volta raggiunto il proprio scopo.

D.Quali sono le questioni che vi stanno maggiormente a cuore, quali gli argomenti sui quali insisterete?

R.Dobbiamo insistere sulla viabilità, sul recupero dell’arredo urbano, sulla scuola sia dal punto di vista delle strutture, sia dal punto di vista della collaborazione progettuale per far sì che i futuri cittadini abbiamo una educazione civica maggiore della nostra.

D.Lei proviene dal mondo dell’associazionismo impegnato nel sociale.

R.Porterò la mia esperienza. Dobbiamo impegnarci ancora di più sul sociale perché sta aumentando il numero delle famiglie disagiate e ad onor del vero già la passata amministrazione aveva fatto molto , sia dal punto di vista di impegno finanziario in bilancio, sia collaborando con le associazione presenti sul territorio; dobbiamo creare una rete con tutti i soggetti impegnati in questo settore per arrivare ad ottimizzare la conoscenza del bisogno dei torritesi, cercando di non doppiare gli aiuti e riuscire ad intercettare se possibile tutti coloro che sono in condizioni di disagio, perché ancora oggi ci sono persone che per dignità non chiedono aiuto, ed è qui che attraverso tutte le componenti,Misericordia, Pubblica Assistenza, Caritas, Parrocchia, Assistenti sociali, conoscenza diretta e altro,potremmo arrivare anche a queste persone, sempre rispettando la dignità altrui, la privacy ed il decoro.

D.Crede quindi nello strumento della politica per affrontare le complessità da lei citate ?

R.Premetto che non sono un politico, ma un cittadino prestato alla politica, che cerca nel proprio piccolo di mettersi a disposizione della comunità. Il bello della politica, se fatta bene, con lo spirito giusto, con la diligenza del buon padre di famiglia, sono le gratificazioni che spesso ricevi da persone sconosciute che ti fermano e ti ringraziamo, di fatto, solamente per aver compiuto il tuo dovere.Solamente il tuo dovere.

D.In cosa è diversa la campagna elettorale di oggi rispetto a cinque anni fa ?

R.Cinque anni fa, decidemmo di presentarci alle elezioni, di fatto giorno per giorno studiavamo come avvicinare la gente, come far conoscere le nostre idee, il tutto molto “bricolage”. Stavolta non è così, è tutto pianificato, abbiamo un comitato elettorale, abbiamo gli addetti stampa, ci muoviamo in perfetta sintonia, stiamo costruendo un programma non bello, ma concreto e realizzabile, perché nei programmi belli basta scrivere “abbasseremo le tasse e copriremo tutte le buche nelle strade”: non è il nostro stile, quello che scriveremo nel programma, verrà realizzato.