Toscana: consigliere regionale Scaramelli lascia il Pd e passa al nuovo partito di Matteo Renzi proponendo ai colleghi del Consiglio Regionale “ di dar vita ad un Gruppo Consiliare autonomo di maggioranza sotto la bandiera di #ItaliaViva.  Una scelta forte dove il cuore ha prevalso sulla mente, finalizzata a rafforzare la compagine di governo regionale insieme agli altri partiti del centro sinistra”

Il consigliere regionale della Toscana Stefano Scaramelli ha scritto sul suo profilo Fb:.

“Al passato dico #grazie, al futuro dico #sì. Io sono quello che sono. Sono quello che sono sempre stato, quello che ho sempre sognato e fatto rispondendo in primis alla mia coscienza di uomo, prima che a quella di politico o amministratore. Non si può pensare che le cose possano cambiare se continuiamo a fare sempre le stesse cose. Evocare il cambiamento senza assumersi la responsabilità di cambiare rischia di essere un mero esercizio di retorica. Per me la sinistra è cambiamento, è partecipazione, è riscatto sociale, è processo collettivo di emancipazione culturale. Da antifascista convinto, da progressista e al contempo riformista, credo che per battere le destre serva un nuovo schema di gioco. Serve un campo largo e plurale, servono alleanze stabili e strutturali, serve la possibilità di far esprimere i migliori talenti. Serve coraggio. Quel coraggio che in queste ore mi ha portato ad assumere la responsabilità di proporre ai miei colleghi del Consiglio Regionale della Toscana di dar vita ad un Gruppo Consiliare autonomo di maggioranza sotto la bandiera di #ItaliaViva. Una scelta che metto a disposizione e a servizio della visione collettiva della nostra comunità. Una scelta forte dove il cuore ha prevalso sulla mente, finalizzata a rafforzare la compagine di governo regionale insieme agli altri partiti del centro sinistra. Una scelta fatta oggi che mette le basi per vincere le prossime elezioni regionali, per andare a costruire dal basso le basi di un campo plurale sociale e culturale che sarà determinante per battere le destre nel maggio 2020. Con molti di voi in queste ore ci siamo visti, sentiti e confrontati, lo continueremo a fare ogni giorno e ad ogni ora, come sempre abbiamo fatto. A chi negli ultimi mesi mi ha visto molto riflessivo, a chi mi chiedeva cosa pensassi ho chiesto di rileggere con maggiore attenzione il libro che questa estate avevo scritto. In tempi non sospetti, quando lo scenario politico era ben diverso da quello attuale. La risposta era evidente, era innata, era in quell’aquilone pronto a volare che aspettava di levarsi in cielo, libero come sempre”.