Toscana: cooperative di comunità, a Trequanda  si presenta quella di Petroio

Tappa a Petroio, nel comune di Trequanda in provincia di Siena, nel viaggio attraverso le cooperative di comunità della Toscana: quelle già costituite e quelle che si stanno formando, quelle venticinque (con altrettanti progetti) che la Regione ha deciso di finanziare a dicembre 2019 complessivamente con un milione e 200 mila euro, quelle speciali cooperative dove soci attivi sono quasi tutti gli abitanti di un paese, opportunità di sviluppo per territori oggi marginali e a rischio spopolamento ma che attraverso forme di economia collaborativa (e i vantaggi talvolta della banda larga ed internet veloce portate dalla Regione anche nei borghi più isolati) possono rilanciare attività economiche che da sole non avrebbero più la forza per andare avanti. C’è chi ha deciso di puntare sul turismo sostenibile  o sulla valorizzazione dell’ambiente e dei prodotti gastronomici locali. C’è chi pensa di rilanciare la creazione di reti.  E tutte sono poi pronte ad investire gli utili in luoghi e servizi ai residenti o per la manutenzione di sentieri, strade, arredi urbani ed altri beni comuni, in collaborazione con la locale amministrazione comunale.Oggi 8 giugno  la cooperativa “Vivi Pretonio” presenta se stessa e quello che intende fare.  Trecento residenti ed un solo nato nel 2018, l’idea delle cooperativa di Petroio è quella di creare e gestire nel borgo,  a Palazzo Brandano, un albergo diffuso e un piccolo negozio di artigianato locale, residenti e imprese insieme. Nei progetti c’è anche un bar e uno spaccio alimentare oggi a rischio e da salvare. Ma per favorire la nascita di nuove professioni si punta anche alla creazione di uno spazio coworking con tanto di wifi, alla realizzazione e  gestione di un infopoint turistico (con tanto di sito web che racconti il territorio). E poi c’è l’intenzione di dar vita a  spazi e servizi per le prima necessità e la salute,  il mercato di prodotti agricoli o servizi per gli anziani.Fino a poco tempo fa l’unica (ma famosa) cooperativa di comunità in Toscana era quella del Teatro Povero di Monticchiello, paese del senese colpito dalla crisi della mezzadria all’inizio degli anni Settanta e che allora ha scelto di aggregarsi intorno ad un’idea di teatro di piazza che costituisce oggi un’economia importante per i residenti. Poi c’è stato in un anno il boom, anche grazie al bando della Regione. In provincia di Siena sono già cinque.